

Dalle prime luci dell'alba i carabinieri della Compagnia di Viterbo stanno notificando un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 40 persone responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti e anabolizzanti, usura, estorsione, furto e sfruttamento della prostituzione, componenti di un sodalizio criminale operante nella Tuscia e nel ternano, che avevano creato una vasta rete di spaccio con canali di rifornimento della droga riconducibili a trafficanti operanti nella capitale e nel nord Italia.
Le perquisizioni, in tutto 112, sono tuttora in corso nei confronti degli arrestati e di altri indagati, tra le province di Roma, Viterbo, Perugia, Terni e Cremona. Tra gli obiettivi anche tre palestre. L'attività investigativa, iniziata nel 2011, è stata coordinata da Stefano D'Arma della Procura della Repubblica di Viterbo e ha consentito di fare luce su una vasta organizzazione che controllava lo spaccio di cocaina nella provincia di Viterbo e finanziava tale attività anche con i proventi derivanti da estorsioni e usura a danno di gestori di strutture alberghiere e bar, nonchè dallo sfruttamento della prostituzione. In un'occasione una ragazza straniera è stata violentata dal suo aguzzino per costringerla a lavorare in strada.
Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso la sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Viterbo, via San Camillo de Lellis, 20.