ANNO 16 n° 98
Operazione Drago, gli indagati sotto torchio
Ieri i primi 7 interrogatori. Uno si č avvalso della facoltā di non rispondere
31/05/2012 - 04:00

VITERBO – Sono iniziati alle 14 di ieri pomeriggio (30 maggio) gli interrogatori di garanzia a carico degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Drago”.

In totale gli arrestati sono quaranta: dieci ai domiciliari e trenta in carcere, quasi tutti nel penitenziario viterbese. Compito di ascoltarli tutti è del giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli.

Proprio a Mammagialla ieri sono stati ascoltati i primi sette indagati e, soltanto uno, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si tratta di Daniele Rapiti, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati. 

Ricordiamo che i reati contestati sono: spaccio, estorsione, furto, rapina aggravata, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. Alcuni indagati, tuttavia, hanno una posizione marginale nell’ambito dell’organizzazione criminale, capeggiata – secondo quanto emerso in fase investigativa – dai fratelli Michel e Django Barberio.

“Ho preso possesso del fascicolo questa mattina (ieri per i lettori, ndr) e, dopo averlo studiato a fondo, valuterò la strategia difensiva”, ha spiegato l’avvocato Migliorati. Per il momento ho ritenuto opportuno consigliare al mio assistito di avvalersi della facoltà di non rispondere”.

Gli altri sei indagati hanno invece risposto alle domande del gip Marinelli. Tra questi Janina Vasilescu, 37 anni, convivente di Django. E’ proprio a loro due che vengono contestati i reati di sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. “Facevano prostituire una romena gratuitamente”, avevano spiegato gli uomini dell’Arma in sede di conferenza stampa. “In un’occasione, quando la poveretta si era ribellata, lui l’aveva violentata sotto gli occhi della sua compagna”.

Sia la Vasilescu che i fratelli Barberio sono difesi dall’avvocato Giovanni Ranucci.

Gli interrogatori di garanzia proseguiranno anche oggi nel carcere Mammagialla, ne sono previsti altri sette. Venerdì, invece, otto indagati saranno ascoltati in tribunale. 

Intanto, oltre a quelli dei Barberio e della Vasilescu, iniziano a venir fuori i nomi degli altri arrestati.

Li riportiamo di seguito in ordine alfabetico.

Omar Anselmi, nato a Viterbo e residente a Soriano nel Cimino;

Ettore Barbella, nato e residente a Viterbo;

Django Barberio, nato in Germania e residente a Soriano nel Cimino;

Michel Barberio, nato a Viterbo e residente a Soriano nel Cimino;

Endri Beqiri, nato in Albania e residente a Orte;

Nicolò Burratti, nato a Viterbo e residente a Soriano nel Cimino;

Luca D’Annibale, nato e residente a Fabrica di Roma;

Hafedh Dar Lassouad, nato in Tunisia e residente a Tarquinia;

Ludovico Filippi, nato a Viterbo e residente a Vignanello;

Sergio Foschini, nato a Soriano nel Cimino e residente a Viterbo;

Massimo Franco, nato a Civita Castellana e residente a Terni;

Mario Gregori, nato a Viterbo e residente a Vignanello;

Dorathy Ike, nigeriana residente a Corchiano;

Giuseppe Mastromichele, nato a Viterbo e residente a Vignanello;

Adrian Munteanu, romeno residente a Corchiano;

Alina Mihaela Niturad, romena residente a Orte;

Diego Pitrelli, nato a Orvieto e residente a Castiglione in Teverina;

Alfredo Pontani, nato a Canino e residente a Perugia;

Ioan Marin Rusu, romeno domiciliato a Viterbo;

Sergio Serrato, nato a Napoli e residente a Viterbo;

Fabio Stefani, nato a Civita Castellana e residente a Vignanello;

Gabriele Surano, nato a Civita Castellana e residente a Viterbo;

Janina Vasilescu, romena domiciliata a Soriano nel Cimino;

Luca Vittori, nato e residente a Viterbo;

Fabrizio Zega, nato e residente a Viterbo.

 

 

 

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