ANNO 16 n° 272
Stadio, una fideiussione impossibile da riscuotere
27/10/2013 - 04:01

VITERBO – Mistero della fede? No, mistero della fideiussione. Quella fideiussione che il Comune vorrebbe recuperare dalla As Viterbese, per sanare la situazione dello stadio Enrico Rocchi. Dove la società gialloblu avrebbe dovuto fare degli interventi migliorativi (previsti dal contratto di gestione dell’impianto), che però non sono stati fatti. E perciò, valutato il danno in 102mila euro e spicci, ora palazzo dei Priori cerca di recuperare quei soldi. Cerca, ma non sarà facile. Intanto, perché la As Viterbese è moribonda, si avvia più o meno allegramente verso il fallimento. E questo si sapeva.

Il problema che è emerso nelle ultime settimane, però, e che il Comune ha reso noto ieri in un comunicato stampa, è che la società assicurativa che aveva prodotto la fideiussione alla Viterbese, è fallita. E a questo punto riscuotere quei soldi diventa davvero difficile. Anzi, impossibile. Il perché è presto detto: la fideiussione assicurativa non dà garanzie solide come la fideiussione bancaria. Viene pagata con una rata periodica, ma non è coperta materialmente da soldi. Cioè, per capirsi: una fideiussione assicurativa di 100mila euro non è fatta da 100mila euro contanti, ma dalla garanzia della società che l’ha emessa. E questa società (di Benevento) è fallita, rendendo di fatto carta straccia la fideiussione che i gialloblu avevano girato al Comune alcuni anni fa. E qui viene da chiedersi perché palazzo dei Priori, all’epoca, avesse accettato di buon grado questa fideiussione assicurativa, ben conoscendo i rischi a cui poteva andare incontro: questo tipo di fideiussioni, tra l’altro, sono state dichiarate illegali dalla Figc, che non le accetta più a garanzia dell’iscrizione dopo che, qualche tempo fa, alcune di esse si rivelarono farlocche. Al Comune di Viterbo, invece, andavano benissimo… Sarà perché la Viterbese, fino a qualche tempo fa, ha goduto di ottime entrature ai vertici dell’amministrazione comunale? Può darsi, anche se ormai non conta più niente.

Quello che conta semmai è che l’attuale giunta Michelini sta sprecando tempo, soldi ed energie per un tentativo destinato a fallire. Quei centomila euro e passa non finiranno mai nelle casse del Comune, semplicemente perché non esistono.

E a proposito di fideiussioni. Quella bancaria, solida, vera e concreta (parliamo di circa 30mila euro) necessaria a suo tempo per l’iscrizione della As Viterbese in serie D, è pignorata a causa dei debiti della società gialloblu.

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