

VITERBO - L'ex comandante della compagnia dei carabinieri di Tuscania, Massimo Cuneo, è stato rinviato a giudizio dal gup di Viterbo Savina Poli. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio dopo un'udienza fiume durata sei ore, di cui due di Camera di Consiglio. Al processo, che partirà il 13 febbraio 2018, il militare dovrà rispondere dei reati di abuso d'ufficio, truffa, falso, peculato e rivelazione di segreti d'ufficio. Insieme a lui è stata rinviata a giudizio per falso in concorso M.M., imprenditrice di Tuscania, per dei lavori edilizi eseguiti al comando tuscanese dell'Arma. Secondo l'accusa, il Comune - proprietario dell'edificio - avrebbe pagato più del dovuto. L'amministrazione comunale sarà parte civile al processo.
La vicenda era iniziata l'11 febbraio 2015 quando Massimo Cuneo, per sette anni alla guida delle caserma di Tuscania, era stato arrestato su richiesta del pm Paola Conti. Sottoposto ai domiciliari, era stato rimesso in libertà dopo un mese. Il capitano dell'Arma, trasferito dal 2014 al Nucleo antifrodi di Roma, era finito al centro delle indagini dalla procura viterbese per delle presunte ''soffiate'' ad alcuni imprenditori. Intercettato per altri motivi, si sarebbe tradito rivelando ad alcune aziende ''amiche'' degli imminenti controlli che stavano per subire.
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