ANNO 16 n° 272
Il capitano Cuneo fa scena muta davanti al gip
L'ufficiale accusato di peculato e rivelazione del segreto d'ufficio
18/02/2015 - 15:04

VITERBO – Il capitano Massimo Cuneo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio di garanzia, svolto eccezionalmente nella caserma della guardia di finanza di via Cardarelli, non è durato più di una mezz’ora e l’ex comandante della stazione di Tuscania non ha risposto alle domande del gip Franca Marinelli.

Cuneo, che si trova agli arresti domiciliari da una settimana, è accusato di peculato e di rivelazione del segreto d’ufficio. L’unico modo per alleggerire la misura cautelare è impugnare l’ordinanza del gip davanti ai giudici del Riesame, ma a riguardo c’è massimo riserbo da parte della difesa. L’ufficiale dell’Arma, dalla scorsa estate trasferito al ministero delle Politiche agricole, è accusato di aver avvisato gli “amici” degli imminenti controlli che stavano per subire. I casi contestati sarebbero almeno due e riguarderebbero uno alcuni amministratori comunali di Tuscania, e l’altro un caseificio di Canino.

Il presunto peculato, invece, riguarderebbe le finestre di un appartamento di proprietà del capitano Cuneo che sarebbero state realizzate da un falegname incaricato di rifare gli infissi a una caserma.

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