ANNO 16 n° 272
La maggioranza ''ingurgita'' Vannini
La riunione di ieri sera ha dato il via libera alla nomina del nono assessore
04/12/2014 - 02:00

VITERBO – Quando, pochi minuti dopo le ventuno, sono discesi dalle scale di Palazzo dei Priori che, oltre tre ore prima, avevano salito con orgogliosa sicurezza, i consiglieri di maggioranza non apparivano in disordine e senza speranza. Ma perplessi sì. I loro dubbi sull’opportunità della nomina ad assessore di Andrea Vannini, docente presso la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, erano affievoliti ma non dissolti.

A dissiparli non sono bastate né le spiegazioni del sindaco Leonardo Michelini circa le ragioni che l’hanno indotto ad assegnare l’incarico a Vannini né la lectio magistralis tenuta dal neo assessore che, per oltre un’ora, ha spiegato loro le mirabili sorti e progressive che garantirà alla raccolta differenziata dei rifiuti e agli altri servizi assegnati alla sua cura.

''Dobbiamo rispettare la consegna del silenzio – spiega uno dei tredici consiglieri presenti su ventidue -, quindi…”. Ricevuta la garanzia dell’anonimato, un po’ si sbottona: ''Io frequento il consiglio comunale e anche quello provinciale da tempo - premette - e, in passato, ho visto altri docenti universitari chiamati a risolvere problemi che sembravano irrisolvibili, ma non mi ricordo che abbiano fornito grandi prove. Vannini ci è sembrato molto preparato e determinato. Staremo a vedere''.

Alla domanda se qualcuno si sia messo di traverso o abbia avuto da ridire sull’operazione risponde: ''C'è stato chi ha obiettato che sarebbe stato meglio non nominare il nono assessore, ma non ha contestato la scelta di Vannini. Altri hanno obiettato che la decisione di allargare la giunta, ferma restando la prerogativa del sindaco di decidere in autonomia chi nominare, andava almeno condivisa con la maggioranza. Ma io stesso - sottolinea – sono rimasto sorpreso dalla tranquillità della discussione. Eppure, prima che la riunione di maggioranza avesse inizio, avevo sentito miei colleghi minacciare fulmini e saette''.

Un altro consigliere, svela, sempre con la garanzia dell’anonimato, che il sindaco ha motivato la nomina di Vannini con la necessità di dare ''uno scossone, nuovo impulso, più lena'' all’attività della giunta, soprattutto su un problema molto sentito dai cittadini qual è l’igiene pubblica. ''Qualcuno di noi –aggiunge – gli ha ricordato che va ricomposto lo scollamento tra la giunta e i gruppi di maggioranza, tra la giunta e i consiglieri, che non possono essere chiamati soltanto ad alzare la mano. Michelini – sottolinea – si è impegnato personalmente a coinvolgere sistematicamente gli uni e gli altri. Gli crediamo sulla parola''.

Sono quindi finiti le guerre intestine e gli sgambetti? ''Non credo proprio – dice un terzo consigliere mentre cerca un passaggio per tornare a casa -, ci sono troppi appetiti, c’è troppa gente che aspira a un assessorato, una delega, uno strapuntino. Ci sono consiglieri e dirigenti di partito dall'ego tracimante, che hanno un solo modo per convincersi e convincere gli altri che esistono davvero: attaccare la giunta che sostengono, distinguersi in qualunque modo e a ogni costo. Vedrete – conclude amaro –, tra qualche giorno saremo daccapo a dodici. Le prime avvisaglie ci sono già state: all’uscita dalla riunione: uno che non aveva aperto bocca, ha sussurrato che Michelini avrebbe scelto il nono assessore tra i consulenti dell’opposizione''. Per la serie, chi ben comincia….

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