

VITERBO - Presente alla conferenza stampa di presentazione del ''Comitato Giustizia e verità per Christian De Cupis'' anche il parroco di Santa Galla, lo stesso che venerdì 18 novembre ha officiato i funerali del 36enne.
''Non è un grido contro qualcuno – ha detto durante il suo intervento - è solo il bisogno di verità. Sapere cosa sia successo quel giorno non fa scomparire il dolore per la tragica morte ma è un modo per ripartire, accettare il dramma e andare avanti. La verità – ha concluso - è a tutela di tutti, anche delle forze dell'ordine''.
Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, infine, ha rimarcato: ''E’ assurdo che la famiglia, in modo inumano, venga a conoscenza dei fatti solo dopo la morte di Christian e, cosa ancora più grave, che non sia stato avvertito il perito di parte per l'autopsia. Vogliamo la verità, non ci interessa il motivo del fermo di polizia ma vogliamo sapere perché è morto. In Italia non c'è la pena di morte – ha concluso - quindi vogliamo chiarezza su quel giorno e sapere cosa è successo dopo l'arresto''.
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