ANNO 16 n° 273
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Viterbese, una coppa piena d'amarezza
A Frascati gialloblu asfaltati in finale da una sorprendente Empolitana (3-1)

di Domenico Savino

EMPOLITANA GIOVENZANO – VITERBESE CASTRENSE 3-1

EMPOLITANA GIOVENZANO (4-5-1) A. De Angelis; Di Brango (dal 43’ Di Cesare), Martinelli, Moauro, Di Vittorio; Scerrati, Suppa, Deodati, Valentini (dal 29’ s.t. Di Tommasi), Billi (dal 35’ s.t. D’Epifanio) Cesaro A DISPOSIZIONE L. De Angelis, Fioravanti, Tani, Rotariu ALLENATORE Amici

VITERBESE CASTRENSE (4-2-3-1) Boccolini; Rausa, Fapperdue (dal 36’ s.t. Pero Nullo), Federici, Toto; Marinelli, Giannone; Gubinelli, Cerone (dal 13’ s.t. Pacenza), Giurato (dal 31’ s.t. Ghezzi); Vegnaduzzo A DISPOSIZIONE Cima, Kacka, Dalmazzi, Pacenza, Polani ALLENATORE Solimina

ARBITRO Ancora di Roma 1 (Accetta e Valente)

RETI nel p.t. al 16’ Scerrati (E); nel s.t. al 17’ Vegnaduzzo (V), al 20’ Scerrati (E), al 38’ Scerrati (E)

NOTE giornata nuvolosa, si è giocato su un terreno in erba sintetica, spettatori 600 circa di cui 500 provenienti da Viterbo. Ammoniti Scerrati e Suppa per l’Empolitana; Federici, Giurato, Marinelli e Giannone per la Viterbese Angoli 2-2 Recupero 2 +

VITERBO – La Viterbese fallisce il primo obiettivo stagionale. E’ una tripletta di Scerrati che la condanna. Il pareggio di Vegnaduzzo è illusorio. Va detto che l’Empolitana ha meritato la vittoria: premiata l’attenta condotta di gara della squadra di Pisoniano che ha imbrigliato la Viterbese. Le ripartenze della banda di Amici sono state letali per i gialloblu. La prima sconfitta della gestione Solimina è la più amara, perché è quella che costa la coppa, un obiettivo dichiarato da parte della società. Delusione tra i tifosi che hanno seguito in massa la squadra. I gialloblu sono mancati nell’appuntamento più importante: squadra spenta, senza idee che ha creduto di farcela troppo presto. Premiata la grande partita dell’Empolitana che con Scerrati e Cesaro ha fatto vivere un pomeriggio d’inferno alla difesa gialloblu. Il risultato non fa una grinza: è l’esatta fotografia di quello che si è visto sul campo.

Solimina prova ad andare sul sicuro e schiera la Viterbese su quattro linee. Il tridente alle spalle di Vegnaduzzo deve inventare, fare gioco, creare superiorità numerica. Cerone si piazza tra le linee per infastidire Suppa che si posizione davanti alla difesa. A fare da diga frangiflutti ci sono Marinelli e Giannone. E’ accorta l’Empolitana: Amici lascia il solo Cesaro a fare a sportellate con la difesa gialloblu: Scerrati e Valentini a turno si inseriscono. E il loro modo di giocare tiene sempre in apprensione la Viterbese che deve contenere la folate offensive. Fa tanta densità l’Empolitana che si difende con ordine e riparte a grande velocità. La Viterbese non vuole forzare sin da subito i ritmi: studia l’avversario e cerca le fasce per far sfogare l’azione. Invece la banda di Amci non concede spazi: l’attività di presidio e copertura è minuziosa, la verticalizzazione per Cesaro è immediata. Questo continuo cambiamento di fronte costringe la Viterbese a restare bassa e a forzare le giocate. E infatti è costretta ai cross dalla mediana: i pericoli arrivano su colpo di testa, non siu azione manovrata. E l’Empolitana passa al primo affondo: l’imbucata di Suppa è precisa, la difesa della Viterbese impreparata e Scerrati (ex di turno) infila Boccolini (16’). La Viterbese diventa scontata, troppi i lanci lunghi che diventano preda della difesa dell’Empolitana, fasce poco utilizzate, una diffusa sufficienza. Tanto che Cesaro banalizza un contropiede con la Viterbese completamente sbilanciata in attacco (38’). La prima vera risposta della Viterbese sta in un colpo di testa da due passi di capitan Federici che finisce fuori di poco (39’). Ecco solo sulle traiettorie aeree i gialloblu si affacciano nell’area avversaria.

Nella ripresa serve una reazione, un deciso cambio di marcia: è una punizione di Giannone che scalda i guantoni di De Angelis (8’). Solimina cambia assetto: passa al 4-4-2 con l’ingresso di Pacenza per Cerone. Ora in fase di possesso i gialloblu attaccano con quattro punte e il cambio tattico porta i suoi frutti: i due attaccanti si dividono meglio l’area di rigore, tengono più impegnati i difensori avversari. Vegnaduzzo trova il pareggio su assist di Giannone (17’). L’Empolitana non ci sta e Valentini tira alto da dentro l’area (19’). E Scerrati raddoppia: il suo tiro da dentro l’area al volo non lascia scampo a Boccolini (30’). Il Leone è ferito: Pacenza sfiora dentro l’area piccola un assist di Gubinelli (32’). Il tecnico gialloblu si gioca le ultime carte con gli ingressi di Ghezzi e Pero Nullo, ma Scerrati (43’) chiude la gara e regala la finale all’Empolitana.

 

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