

VITERBO - C'hanno alzato la coppa in faccia. Come nessuno voleva, come nessuno avrebbe mai immaginato, alla faccia delle più elementari leggi della fisica, del calcio e della decenza umana. Squadra debole, molto debole, mangia squadra forte, molto forte. E' la dura realtà di un pomeriggio passato sui Castelli romani, per seicento viterbesi di tutti i tipi, ultras e famiglie, politici e addetti ai lavori, bambini piccoli e certi fattoni che non si rendevano neanche conto di dove stavano, e per fare cosa. Che brutto risultato: Empolitana Giovenzano 3, Viterbese 1. Tutti a casa, mentre quelli alzano la coppa e cantano cori strani e il cielo che non ha neanche coraggio di piovere: un po' d'acqua ci sarebbe stata di lusso, per espiare i peccati di questa tribù triste che riprende la strada di casa.
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