

VITERBO – (d.s.) Tornerà all’antico la Viterbese. Nel senso che sono banditi gli esperimenti per la finale contro l’Empolitana e Solimina vuole puntare sul sicuro, sull’”usato”affidabile, sull’undici che ha consentito ai gialloblu di arrivare alla stretta finale della manifestazione tricolore. sarà la solita Viterbese, quella dei dieci risultati utili di fila e delle sei vittorie consecutive: quella che in un mese si è mangiata il Rieti. Dovrà esser soprattutto sotto l’aspetto dell’approccio alla partita, dell’attenzione ad ogni singolo dettaglio, della feroce applicazione. Perché dall’altro lato troverà una squadra dura a morire che rispetto ai gialloblu ha poche pressioni e nulla da perdere. Ecco il motivo per cui Solimina ci dormirà una notte su e poi diramerà la formazione. Il suo dubbio riguarda l’utilizzo degli under, o per lo meno di alcuni di loro: da questa scelta dipenderanno assetto e uomini da opporre all’Empolitana che spera fino all’ultimo di poter utilizzare Andrea Cesaro, l’uomo di maggior classe e talento della formazione di Amici.
E allora si riaprono le porte del 4-2-3-1 con Boccolini tra i pali, Toto esterno basso di sinistra, Giurato che si prende la maglia del ’96, Cerone tra le linee ad inventare e conferire quel tasso di imprevedibilità alla squadra. Qualora il tecnico romano dovesse optare per il portiere under (Cima è un classe ’94) ci sono grosse possibilità di rivedere la stessa formazione che ha battuto il Fonte Nuova. Ancora qualche ora: poi sarà solo calcio giocato.
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