ANNO 16 n° 274
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Ultimo saluto di Nepi
a Piermaria Paoletti
Una folla commossa ai funerali
del giovane morto in Bolivia

Una folla commossa ha partecipato ai funerali di Piermaria Paoloetti, il giovane biologo morto in Bolivia mentre eseguiva una ricerca scientifica. La cattedrale di Nepi era stracolma e molta gente è dovuta rimanere all'esterno.

Il rito funebre è stato officiato dal vescovo della diocesi di Civita Csstellana, monsignor Romano Rossi, che ha esortato gli abitanti a rimare vicina alla famiglia Paoletti, così duramente colpita.

La salma di Piernaria era arrivata a Nepi sabato sera, intorno alle 22,30 era era stata esposta nella camera ardente allestita nella chiesa di San Pietro. Subito dopo si è tenuta una veglia funebre.

Il rientro della salma in Italia dalla Bolivia, invece, era avvenuto alle 17, all'aeroporto di Fiumicino. Ad attenderla c'erano i genitori, il padre Gianpietro, ex ufficiale dell'Esercito, la madre Francesca Fantarone, il fratello, la sorella e un gruppo di amici.

L'incidente che è costato la vita al giovane biologo, impegnato in una ricerca scientifica nella foresta tropicale, è avvenuto vicino a San Jose' de Chiquitos, nella parte orientale del paese sudamericano. Un grosso tronco d’albero schiantandosi al suolo, lo ha colpito in pieno uccidendolo all’istante. il suo cadavere è stato poi trasportato nell'obitorio di Santa Cruz de la Sierra, dove i genitori, accompagnati dalla fidanzata boliviana di Piermaria e assistiti dal consolato italiano, hanno eseguito il riconoscimento ufficiale e hanno svolto il complesso iter burocratico per il rimpatrio della salma.

Il giovane era stato più volte in Bolivia,dove viveva la fidanzata, e considerava la grande foresta una sorta di paradiso terrestre, la cui salvagurdia era diventata la missione della sua vita.

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