ANNO 16 n° 274
Piermaria su facebook: ''Non devi aver paura della morte''
Il 27enne di Nepi, laureato in Scienze forestali, č stato travolto e ucciso da
un tronco d'albero nella foresta boliviana dove era impegnato in ricerche
16/09/2011 - 12:47

‘’Partenza...destinazione 'foresta tropicale'...e poi dicono che nn ho voglia di lavorare...ci sentiamo tra un mese :-)’’. E’ il saluto al popolo di facebook che Piermaria Paoletti ha voluto scrivere nello status del popolare social network prima di partire per la Bolivia, il 29 agosto.

L’ultima frase è stata scritta l’11 settembre in ricordo dell’attentato terroristico alle Torri gemelle: ‘’Guai a dimenticare’’, una frase accompagnata dalla foto del profilo che riprende il World Trade Center in fiamme.

Tra le foto del giovane nepesino immagini che lo ritraggono insieme agli animali, tra i paesaggi verdi, in mezzo alla natura. Quella natura, tanto amata dal giovane, che mercoledì gli ha strappato la vita. Tra le informazioni si legge ancora una citazione che, all’indomani della sua scomparsa, suona quasi come premonitrice: ‘’non devi aver paura della morte...devi aver paura di una vita non vissuta'...solo con questa citazione si può conquistare il mondo’’.

Piermaria era partito alla volta della Bolivia a fine agosto per effettuare delle ricerche scientifiche nella foresta tropicale di San Josè de Chiquitos e per stare accanto alla fidanzata. Una passione che aveva portato avanti grazie agli studi di Scienze Forestali e ai viaggi che aveva fatto in molte zone del Sudamerica.

Il giovane, partito a fine agosto, sarebbe dovuto rientrare a Nepi tra una ventina di giorni.

Dopo la divulgazione della notizia sono state due le ipotesi della morte di Piermaria: la prima causata dal tronco di un albero mentre la seconda provocata a seguito di un incidente stradale. Ieri sera, dal Consolato italiano in Bolivia, è arrivata la comunicazione ufficiale che ad uccidere Paoletti sia stata proprio la caduta di un grosso ramo.

Adesso Piermaria riceverà l’ultimo saluto nella sua Nepi. Un paese che da subito si è stretto intorno ai genitori, al fratello e alla sorella, molto conosciuti da tutta la cittadinanza.

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