

VITERBO – Il mago Cagliostro rinviato a giudizio il prossimo 14 novembre. Così ha deciso stamattina il gup Franca Marinelli in sede di udienza preliminare. Per l’accusa, il sedicente guaritore, all’anagrafe Enrico Guarrera, anche oggi presente in aula, dovrà rispondere del reato di truffa aggravata, perché con “artifizi e raggiri”, avrebbe ingenerato nelle parti offese il timore di essere vittime di “energie negative” che solo lui era in grado di sconfiggere grazie a suoi poteri di sciamano.
Stamani la difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, ha avanzato la richiesta della sentenza di non luogo a procedere, ritenendo che non ci siano elementi necessarii alla sussistenza del reato di truffa aggravata. “Non ci sono stati artifizi, raggiri e induzione all’errore e non si è neanche prospettato il pericolo immaginario”, ha sostenuto l’avvocato Picchiarelli. Ma il gup Marinelli ha accolto le richieste del pm Paola Conti e ha rinviato a giudizio Guarrera. L’udienza è stata fissata per giovedì 14 novembre.
Ricordiamo che il mago non è stato querelato dalle quattro parti offese, che avrebbero contattato e pagato il sedicente guaritore per risolvere i propri problemi sentimentali, ma la denuncia era partita d’ufficio, così come prevede il reato di truffa aggravata, giacchè ingenererebbe il timore di un pericolo immaginario.
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