

VITERBO – Inizia oggi il processo per truffa aggravata al mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera. La fase del dibattimento in realtà avrebbe dovuto aprirsi lo scorso 19 giugno ma per un problema procedurale relativo al giudice era stata rinviata. In quell’occasione infatti il giudice designato era Roberto Migno che, essendo giudice onorario di tribunale, poteva trattare solo cause per reati che prevedono la citazione diretta in giudizio, senza udienza preliminare.
Stamani quindi, salvo ulteriori rinvii, si aprirà la fase del dibattimento con l’ammissione dei mezzi di prova. Stando ai capi d’accusa, il presunto mago, con ''artifizi e raggiri'', avrebbe ingenerato nelle parti offese il timore di essere vittime di “energie negative” che solo lui era in grado di sconfiggere grazie a suoi poteri di sciamano. Tre di loro, una donna e due uomini, tra il 2009 e il 2010, sempre secondo l’accusa, avrebbero sborsato oltre 4mila e 700 euro, qualcuno pagando la quota a rate, per far risolvere da Cagliostro i rispettivi problemi sentimentali. Il quarto, invece, si era rivolto a lui per porre rimedio alla sua vita ''sfortunata''. Ma nessuna di queste persone, va ricordato, ha mai querelato il mago. La denuncia era partita d’ufficio.
In sede di udienza preliminare, il 10 giugno 2013, l’avvocato di Cagliostro, Giuseppe Picchiarelli, aveva avanzato la richiesta della sentenza di non luogo a procedere, ritenendo che non ci fossero elementi necessari alla sussistenza del reato di truffa aggravata giacchè ''Non ci sono stati artifizi, raggiri e induzione all’errore e non si è neanche prospettato il pericolo immaginario'', aveva sostenuto, ma il gup Franca Marinelli aveva accolto le richieste del pm Paola Conti rinviando a giudizio Guarrera e fissando l’inizio del processo per il 14 novembre 2013. Udienza che era poi stata rinviata per due volte fino a oggi, 21 gennaio.
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