ANNO 16 n° 273
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Pedofilia, l’orco condannato a otto anni
Oggi la sentenza del gup Rigato che ha raddoppiato la pena chiesta dal pm

VITERBO – Era stata la Squadra mobile di Fabio Zampaglione, il 31 ottobre 2013, a mettere la parola fine ad una brutta storia di violenza sessuale ai danni di tre minorenni. Oggi, sono poco più che adolescenti ma, nel 2005, quando iniziarono i presunti abusi, avevano sette, nove e dieci anni.

Questa mattina la condanna del presunto orco, M.G., 46enne, a otto anni di reclusione con rito abbreviato. Verdetto emesso dal giudice per le udienze preliminari Francesco Rigato, che ha raddoppiato la pena di quattro anni, chiesta dal pubblico ministero Fabrizio Tucci.

La denuncia negli uffici della Questura era arrivata l'estate scorsa. A sporgerla, l'ex compagna dell'uomo, giunta in Italia in cerca di fortuna dall'Est europeo nel 2005 insieme alle tre figlie. I due avevano iniziato a frequentarsi e, poi, la decisione di vivere insieme. La donna lavorava tutto il giorno e affidava le figlie al compagno, custode dell’Isola Martana, dove aveva una depandances e dove portava le figliastre. “Un luogo in degrado totale, sporco e fatiscente”, avevano riferito gli investigatori che lo perquisirono da capo a piedi.

I sospetti iniziarono già nel 2007, per via di un episodio con la figlia maggiore che alla donna non piacque, ma M.G. smorzò l'accaduto sostenendo di essere ubriaco e di non aver dato peso a quanto accaduto. In realtà “era spesso ubriaco e violento”, dissero gli inquirenti durante la conferenza stampa.

M.G., adesso, resterà nella depandances dell'Isola Martana.

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