

MARTA – Ieri in tarda mattinata il giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato aveva emesso il verdetto: otto anni di reclusione. Poche ore dopo, invece, gli agenti della Squadra mobile, coordinati dal vicequestore Fabio Zampaglione, hanno preso una barca in direzione isola Martana, lo hanno prelevato da casa e lo hanno portato nel carcere di Mammagialla.
M.G., custode dell’isola nel lago di Bolsena, condannato perché riconosciuto autore di violenza sessuale continuata verso due minorenni, di cui una minorenne di 14 anni, figlie di una donna rumena con cui l’uomo nel 2005 aveva iniziato una relazione, è stato arrestato perché, approfittando del permesso dell’autorità giudiziaria, concesso per far fronte alle esigenze personali, era stato sorpreso vicino a una delle vittime di violenza e aveva continuato ad avere contatti telefonici, quasi quotidiani, con la ragazza, anche tramite sms.
Il giudice per le indagini preliminari, ritenendo che l’uomo non tenesse conto delle prescrizioni imposte, ha ritenuto inadeguata la misura dei domiciliari, sotituendola con quella della custodia cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito è stato rinchiuso nel carcere di Viterbo.
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