ANNO 16 n° 275
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Pedofilia, Il presunto orco oggi dal gip
Interrogatorio di garanzia per il custode dell'isola Martana

VITERBO – Oggi racconterà la sua verità. Sempre che, d’intesa con il suo avvocato, non si avvalga della facoltà di non rispondere.

E’ previsto per oggi l’interrogatorio di garanzia di M.G., il 46enne custode dell’Isola Martana arrestato il 31 ottobre scorso dagli uomini del vice questore Fabio Zampaglione con l’infamante accusa di violenza sessuale continuata ed aggravata perché compiuta ai danni di minorenni.

Stando a quanto ricostruito dagli uomini della Squadra mobile e della Sezione reati contro i minori, coordinati dal sostituto Fabrizio Tucci, l’uomo avrebbe abusato di due delle tre figlie dell’ex compagna. La stessa che, l’estate scorsa, ha sporto denuncia negli uffici della Questura mettendo in moto la macchina investigativa diretta da Zampaglione.

La donna arriva in Italia dall’Est europeo nel 2005 insieme alle sue tre bambine di sette, nove e dieci anni, conosce M.G. e va a vivere con lui. Il primo sospetto nei confronti del convivente è del 2007: le attenzioni che l’uomo riserva alla figlia maggiore non le piacciono. E glielo dice, ma lui smorza i toni. “Avevo bevuto, non ci ho badato”. E l’episodio viene archiviato. Nel frattempo la coppia dà alla luce un bambino ma, nel 2010, si separa. Lei rimane nel suo appartamento e lui si trasferisce in pianta stabile nella dependances dell’Isola Martana. “Un posto lugubre, sporco. In degrado totale”. Un covo, meglio: il covo delle sevizie.

E’ qui che M.G. portava le due bambine. Le prelevava e, in barca, le portava sull’Isola per dare libero sfogo alle sue fantasie perverse. La figliastra più grande (oggi 18enne) sarebbe addirittura stata plagiata. “Non appena raggiunta la maggiore età si è trasferita da lui”, avevano spiegato gli uomini della Mobile. La più piccola che adesso ha 15 anni, invece, sarebbe stata vittima degli abusi del patrigno fin dal 2012.

L’uomo, adesso, è in regime di detenzione domiciliare e ha scelto di scontarlo nel luogo in cui si sarebbero consumati anni e anni di violenza.

Oggi sarà il presunto orco a fornire la sua versione dei fatti. Forse.

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