ANNO 16 n° 272
Un momento dell'operazione
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''Mondo di mezzo'' Eseguiti sequestri anche a Fabrica e Carbognano
Sigilli a due edifici e due terreni

VITERBO - Un appartamento a Carbognano, ma anche un fabbricato e due terreni a Fabrica di Roma. L'operazione 'Mondo di mezzo '', scattata all'alba di ieri e condotta dai carabinieri del Ros e dallaGuardia di finanza di Roma, ha avuto conseguenze anche nella provincia viterbese, dove sono scattati perquisizioni e controlli che hanno portato al sequestro dei beni appena detti.

Beni che sarebbero riconducibili ad Agostino Gaglianone, uno dei 37 indagati per i quali i pm capitolini Luca Tescaroli, Paolo Ielo e Giuseppe Cascini hanno chiesto e ottenuto l’arresto. Gaglianone è in carcere con le accuse di associazione a delinquere, emissione di fatture inesistenti, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori.

Secondo il pool di magistrati che hanno indagato sulla ‘cupola’ degli appalti romani, Gaglianone era “a completa disposizione di Carminati, capo del sodalizio”.

Complessivamente sono stati sequestrati beni per un valore di 200 milioni di euro sono stati sequestrati, nell'ambito dell'indagine che ha scoperchiato quello che gli inquirenti hanno definito un ''ramificato sistema corruttivo'' in vista dell'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal comune di Roma e dalle aziende municipalizzate, con interessi anche nella gestione dei centri di accoglienza degli immigrati.

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