ANNO 16 n° 276
''Mondo di mezzo''
Spuntano interessi
anche nel Viterbese
05/12/2014 - 10:30

VITERBO - L’ombra della cupola politico-imprenditoriale romana anche nella Tuscia. Membri di spicco della presunta organizzazione mafiosa della capitale avevano interessi all’acquisto di distributori di benzina nel centro Italia, anche nel Viterbese.

Il fatto emerge dalle 1200 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Flavia Costantini. Ordinanza che dispone l’arresto di 37 persone e ne mette sotto inchiesta cento, tra cui diverse personalità di spicco. Gli interessi nel Viterbese vengono attribuiti all’imprenditore Giovanni De Carlo, che in un’intercettazione parla proprio dell’affare della benzina.

Dalle indagini effettuate sembrerebbe che proprio una di queste pompe si trovi sul tratto Orte-Viterbo. De Carlo è indagato per aver fornito sostegni a tre legali romani coinvolti nell’operazione ‘Italia di mezzo’ e direttamente a Massimo Carminati, ex banda della Magliana. Gli inquirenti hanno delle intercettazioni a carico di un intermediario che parla dell’acquisto dei distributori nel centro Italia.

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