ANNO 16 n° 272
Operazione ''Mondo di mezzo'', perquisizioni anche a Viterbo
02/12/2014 - 11:42

VITERBO – Sarebbero state eseguite anche a Viterbo alcune delle 28 ordinanze di custodia cautelare che hanno portato allo smantellamento di un'organizzazione criminale che, seconddo l'accusa, spaziava dalla corruzione - per aggiudicarsi appalti - all'estorsione, all'usura e al riciclaggio. Un sodalizio radicato a Roma con a capo l'ex Nar ed ex Banda Magliana Massimo Carminati. In manette è finito anche l'ex amministratore delegato dell'Ente Eur, Riccardo Mancini: mentre tra i 37 indagati c'è l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno. All'ex primo cittadino il gip contesta il reato associazione a delinquere di stampo mafioso. Gli inquirenti hanno proceduto anche alla perquisizione della sua abitazione.

Agli indagati dell'inchiesta ''Mondo di mezzo'' la Procura di Roma addebita i reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e altri reati. Al centro dell'indagine del Ros, il sodalizio da anni radicato nella Capitale facente capo a Carminati, con infiltrazioni ''diffuse'' nel tessuto imprenditoriale politico e istituzionale.

I carabinieri del Ros hanno acquisito documenti anche presso gli uffici della presidenza dell'Assemblea Capitolina e presso alcune commissioni della Regione Lazio. Perquisiti ni particolare gli uffici dei consiglieri regionali Eugenio Patanè (Pd) e Luca Gramazio (Pdl) e del presidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti (Pd), tutti e tre fra gli indagati.

Beni per un valore di 200 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'indagine che ha scoperchiato quello che gli inquirenti hanno definito un ''ramificato sistema corruttivo'' in vista dell'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal comune di Roma e dalle aziende municipalizzate, con interessi anche nella gestione dei centri di accoglienza degli immigrati.

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