ANNO 16 n° 274
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La Lagrimino ''papabile'' per la giunta
L'ex sindaco di Bomarzo a un passo dall'ingresso nella squadra di Zingaretti

VITERBO – E' quasi fatta: salvo sorprese dell'ultima ora, l'ex sindaco di Bomarzo Tiziana Lagrimino, di stretta osservanza fioronea, sarebbe a un passo dall'ingresso nella giunta regionale di Nicola Zingaretti. Qualora in governatore del Lazio mantenga, come ormai sembra scontato, la sciagurata idea di nominare un esecutivo di esterni, dovrebbe essere proprio lei a garantire la rappresentanza della provincia di Viterbo in via Rosa Raimondi Garibaldi.

La Lagrimino, che tra l'altro ricopre la carica di presidente dell'assemblea Pd del Lazio e che in tale veste è stata a lungo a stretto contatto con Zingaretti, dovrebbe essere preferita a Pierluigi Bianchi, ex sindaco di Faleria e di ancora più stretta osservanza fioronea, perché darebbe modo al neo governatore di garantire l'ingresso di almeno 4 donne in giunta, senza disturbare troppo i complicati equilibri romani. Del resto, che sia donna o uomo, che sia ex sindaco di questo o quel paese, a Fioroni importa poco. Ciò che conta è avere una sua propaggine nella nuova giunta regionale.

Chi non l'avrebbe presa bene, invece, sarebbe proprio Bianchi, il quale, dopo la levata di scudi avvenuta nel Pd dal momento che ViterboPost.it ha svelato il cosiddetto ''patto dei broccoletti'' tra Fioroni e il suo miglior nemico Ugo Sposetti (patto che – stando ai boatos – prevedeva la sistemazione in Parlamento del delfino sposettiano Alessandro Mazzoli in cambio della piena libertà d'azione da parte di Fioroni sia sulla Regione che su palazzo dei Priori) avrebbe tentato, e starebbe ancora tentando, di correre ai ripari. Come? Andando a chiedere a vari sindaci di sostenere la sua nomina. A quanto se ne sa, però, avrebbe ottenuto dei garbati ma fermi rifiuti.

Capito che Bianchi avrebbe dovuto saltare troppi ostacoli per arrivare a Roma, Fioroni ha estratto dal cilindro il nome della Lagrimino. E sembra che Zingaretti si sia mostrato possibilista e forse qualcosa di più.

Il neo governatore, con tutta probabilità, riceverà entro oggi l'investitura ufficiale dalla Corte d'ppello di Roma. E conta di varare la giunta entro la settimana. Le grandi manovre sono in corso da giorni (Fioroni l'aveva addirittura aperte durante la campagna elettorale). Quindi nessuno, tranne Massimiliano Smeriglio, destinato alla vice presidenza e, probabilmente, all'assessorato al Lavoro, e Michele Civita, già in squadra con Zingaretti alla Provincia di Roma, può dire di avere la delega in tasca. Tuttavia, negli ambienti del Pd romano sono i nomi femminili quelli ritenuti più probabili. Tra questi c'è appunto quello della Lagrimino.

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