

VITERBO – Peggio di quanto si potesse immaginare: il neo governatore del Lazio Nicola Zingaretti non solo è sempre più determinato a formare una giunta di soli esterni, ma non inserirà alcun rappresentante della Provincia di Viterbo. Ieri, infatti, è tramontata ogni possibilità di nomina anche per Tiziana Lagrimino, ex sindaco di Bomarzo. Quella di Pierluigi Bianchi, ex sindaco di Faleria, sebbene caldeggiata da Giuseppe Fioroni, non era mai sorta.
Zingaretti, schiacciato tra le pressioni dei gruppi di potere romani e le richieste delle correnti interne del Pd, ha un maledetto bisogno di nominare assessori targati Roma. Per le province c’è sempre meno spazio. Così ha avuto una genialata degna di miglior cause: due soli assessori , ovviamente esterni, per quattro province. Uno rappresenterà il Lazio Nord (Viterbo e Rieti) e l’altro il Lazio Sud (Latina e Frosinone).
A rappresentare il Lazio Nord, con tutta probabilità, sarà Fabio Refrigeri, sindaco di Poggio Mirteto, metropoli Reatina di 6.157 abitanti che, nonostante le quasi 10 mila preferenze ottenute, non è stato eletto in consiglio regionale. Dal Lazio Sud, invece, dovrebbe arrivare Sonia Ricci, da Sezze, metropoli Pontina da circa 24mila abitanti.
Quella di ''accorpare'' le province del Nord e del Sud del Lazio, per la verità, era un’ipotesi già circolata nei giorni scorsi, ma non era certo ispirata alla spendig review, ma alla necessità di far entrare nell’esecutivo regionale personaggi graditi agli establishment romani.
Quindi, la Tuscia, volente o nolente - più la seconda che la prima – potrebbe trovarsi ''adottata'' da Refrigeri da Poggio Mirteto. Solo il tempo dirà se sarà un buon padre o un patrigno. E’ però certo che essere costretti a farsi ''adottare''quanto si potrebbero avere un padre o una madre propri fa incazzare. Oltretutto, Zingaretti non sta dando certo una mano al centrosinistra impegnato in una battaglia campale per le comunali di Viterbo.