

VITERBO - Agli arresti domiciliari i tre 19enni arrestati venerdì scorso per aver provocato l’incendio al mercatino dell’usato di via Garbini. Al termine dell’udienza di convalida del fermo di stamattina, infatti, il gip Salvatore Fanti ha disposto per i tre la misura cautelare degli arresti domiciliari. J.C., E.O. e R.P., queste le iniziali dei tre, tutti 19enni, incensurati sono accusati di incendio doloso, furto aggravato e danneggiamento. Stamani, di fronte al giudice, due di loro hanno in parte ammesso le proprie responsabilità, il terzo, invece, ha negato ogni addebito.
L’incendio, che per il pm Massimiliano Siddi, titolare del fascicolo, è stato appiccato “per pura ricerca di distruzione” è divampato la notte tra sabato 28 e domenica 29 giugno e ha devastato il mercatino “Il genio dell’usato”, tre automobili parcheggiate e parte del negozio “La mia camiciaia”. Per gli inquirenti sono stati fondamentali le riprese delle videocamere di sorveglianza del locale che mostrano i tre mentre rubano alcuni oggetti e appiccano con alcuni pezzi di carta e un accendino il rogo all’esterno del magazzino del negozio di oggettistica. I tre sono stati incastrati anche grazie a Facebook, mezzo attraverso il quale gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei tre ragazzi che, giovedì scorso, sono stati arrestati dagli uomini di Fabio Zampaglione.
Intanto proseguono le indagini. Resta ancora da capire infatti se il rogo di via Garbini possa essere correlato con gli altri episodi accaduti in città nelle scorse settimane: l’incendio alla pedana del ristorante Tre Re, i motorini vicino a via Marconi e i due cassonetti in via Saragat.
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