ANNO 16 n° 272
Prima lo spavento, poi la conta dei danni
Sotto shock i proprietari del locale in centro: ''Chissą quando potremo riaprire’’
21/06/2014 - 00:00

VITERBO – Prima lo spavento, poi la conta dei danni. Un venerdì mattina da dimenticare per i proprietari del ristorante Tre Re di Viterbo. Ieri mattina nessuno li aveva avvertiti dell’incendio, sono andati ad aprire il locale di via Macel Gattesco intorno alle 9,30, come sempre, e hanno trovato polizia, vigili del fuoco e l’area esterna del ristorante sotto sequestro. Al di là delle transenne tutto bruciato, tavoli, sedie, vasi e pavimento. Tutto da buttare e da ricomprare. ''All’inizio è stato uno shock – ha raccontato la titolare dei Tre Re –, in tanti anni di lavoro non era mai successa una cosa simile''.

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Il rogo, presumibilmente di matrice dolosa, è stato appiccato intorno alle 5 di ieri mattina. E’ stato un passante a dare l’allarme all’utenza del 115. ''Per fortuna che qualcuno, nonostante l’ora, passava di lì, altrimenti non so cosa sarebbe potuto accadere, fino a dove si sarebbero propagate le fiamme'', ha commentato la signora. I vigili del fuoco sono arrivati all’istante e in pochi minuti hanno spento l’incendio, che è rimasto circoscritto sopra la pedana, senza neanche intaccare il muro del palazzo adiacente.

Forse hanno appiccato il fuoco con una sigaretta, forse con l’accendino, sta di fatto che del telone che ricopriva la pedana non c’è più traccia e tavoli, sedie e vasi sono andati bruciati. Una ''semplice'' bravata? Lo sperano i proprietari del locale, perchè i poliziotti, giunti sul posto insieme ai vigili, hanno pensato anche all'ipotesi estorsione. 

Ma niente di tutto questo, i proprietari hanno riferito di non aver mai ricevuto minacce. ''Il mio ristorante – continua la titolare - è in un vicolo e quindi è stato spesso preso di mira dai ragazzi per qualche bravata. E’ accaduto più volte che la mattina trovassi il telo spostato, mondezza e bottiglie abbandonate.Ma un dispetto del genere mai, sono veramente amareggiata''.

Poi, superato lo spavento, si pensa ai danni. In un periodo di crisi nera, non poter utilizzare la parte esterna del ristorante conta eccome. Specie di venerdì e con il caldo, che dopo giorni di pioggia battente sembra esser tornato. ''Mi hanno detto che già domattina (oggi per chi legge, ndr) dovrebbero dissequestrare l’area. Quando potrò risalire sulla pedana – continua la titolare - mi renderò conto della spesa da sostenere, ma a occhio e croce ho già visto che le sedie sono quasi tutte da ricomprare, i tavoli sono semi distrutti e per sistemare il pavimento dovrò chiamare una ditta specializzata, ancora non lo so''.

Il problema ora, oltre ai costi, è capire tra quanti giorni potrà tornare agibile la parte esterna del ristorante.

 

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