

VITERBO – R.P., uno dei tre piromani arrestati a luglio, accusati di aver dato fuoco al mercatino ''Il genio dell’usato'' a via Garbini, torna agli arresti domiciliari con l’obbligo di firma. Dieci giorni fa per il 19enne si erano aperte le porte del carcere di Mammagialla per aver evaso i domiciliari agli inizi di agosto. In quell’occasione R.P. si era allontanato dalla sua abitazione per qualche ora e i poliziotti lo avevano rintracciato solo al rientro. Mercoledì scorso dunque era stato tradotto presso la casa circondariale dopo la richiesta dell’aggravante della misura cautelare. Ora R.P. è tornato al regime degli arresti domiciliari ma con l’obbligo di firma.
I tre, R.P., E.O. e J.C., tutti diciannovenni e incensurati, erano stati arrestati dagli uomini del vice questore Fabio Zampaglione lo scorso 4 luglio, dopo il rogo divampato al mercatino dell’usato di via Garbini la sera del 28 giugno. Le fiamme danneggiarono tre automobili, una rimessa, un palazzo e i negozi vicini. Ma le telecamere del negozio ripresero tre ragazzi che si avvicinavano al negozio e appiccavano l'incendio per poi scappare. Dopo aver passato al vaglio tutti i filmati, gli inquirenti erano risaliti all’identità dei tre attraverso Facebook.
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