

CAPRANICA - Ha un nome e un volto il cadavare trovato l'altro ieri pomeriggio in località Pian di Cucuzza, lungo la linea ferroviara Roma-Viterbo, a circa un chilometro di distanza dalla stazione di Capranica. Si tratta di un cittadino tedesco di circa 50 anni. L'identificazione è stata operata dagli uomini della Squadra Mobile di Viterbo, diretta da Fabio Zampaglione, in collaborazione con la Polfer di Roma e l'Interpol, grazie alle impronte digitali. Impronte che, nonostante il corpo fosse in avanzato stato di decomposizione, sono riusciti a prelevare. Inserite nella banca dati hanno poi trovato riscontro. Il cittadino tedesco era infatti schedato.
Alcune settimane fa, l'uomo fu fermato dalle forze dell'ordine mentre vacava a piedi e senza documenti. Gli furono prese le impronte digitali e venne fotografato. I dati anagrafici di cui dispone la squadra mobile sono quelli da lui dichiarati, in quanto, come detto, non aveva documenti d'identità.
Nonostante l'individuazione della vittima, restano ancora incerte le cause della morte. Le ferite riscontrate lasciano aperte tutte le piste, anche quella dell'omicidio. A fare chiarezza potrebbe essere l'autopsia disposta dal pubblico ministero Massimiliano Siddi, che sarà eseguita questa mattina nell'obitorio del cimitero di san Lazzaro a Viterbo.
Intanto, il magistrato già dispone dei risultati dell'esame esterno del cadavere eseguito dal dottor Mario Gobattoni, dal quale sarebbero emerso altre ferite al capo e un grosso livido diagonale che potrebbe essere stato provocato da una bastonata, ma anche dall'urto di un mezzo in corsa. Resta anche da stabilire se il decesso sia avvenuto nel luogo del ritrovamento o se il tedesco sia stato trasportato in quel punto dopo la morte e gettato nel dirupo.
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