ANNO 16 n° 273
Cadavere sui binari
La vittima vagava
per i centri religiosi
Voleva visitare il Vaticano
15/07/2015 - 00:01

VITERBO - Si spostava con pochissimi soldi in tasca, che gli servivano per mangiare qualcosa di tanto in tanto o utilizzare i mezzi pubblici. Spesso si affidava al buon cuore della gente, chiedendo passaggi agli autisti che lo incrociavano lungo il loro cammino. Quando si fermava, solitamente lo faceva in centri religiosi dove trovava un letto e qualche pasto.

Viveva così Georg Albert Weinmann, il cinquantenne trovato morto vicino ai binari della tratta ferroviaria Roma-Viterbo all'altezza della stazione di Capranica e identificato soltanto di recente grazie al riconoscimento effettuato dalla moglie. La donna condivideva lo stesso stile di vita e la grande fede, anche se i due si sentivano di rado, un paio di volte al mese. Di fronte alla notizia che il marito potesse essere morto, però, non ha esitato a precipitarsi in Italia per far luce sull'accaduto.

Georg era stato recentemente ospite di un centro religioso in Austria, dal quale si era spostato verso l'Italia raccontando di voler visitare il Vaticano. E di fatti il 4 giugno i carabinieri di Roma lo hanno fermato proprio nella capitale, accompagnandolo in questura per degli accertamenti prima di rilasciarlo.

Da lì il nulla fino al 9 giugno, probabile data della morte. Nessuno sa dove Georg sia stato, cosa abbia fatto, perché camminava accanto alle rotaie in direzione Viterbo. Non aveva con sé documenti, e questo è un elemento insolito: possibile che li avesse smarriti o che gli fossero stati rubati.

Sulle cause del decesso restano ancora dei misteri. Georg non presentava perdite di sangue, quindi se effettivamente è stato colpito da un treno in corsa deve essersi trattato di un impatto di striscio, anche perché altrimenti il corpo sarebbe finito sotto i binari e non vicino ad essi.

La polizia al momento sta ancora vagliando tutte le ipotesi possibili, non escludendo nessuna ricostruzione. Il capo della Squadra Mobile Fabio Zampaglione, d'accordo con il pm Siddi titolare delle indagini, ha lanciato ieri un appello: ''Chiunque lo ha visto si faccia avanti per aiutarci a ricostruirne gli spostamenti''.

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