ANNO 16 n° 275
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Hanno 19 anni gli autori del rogo al mercatino dell'usato
La telecamera di sicurezza ha ripreso i tre mentre appiccavano il rogo
Il pm Siddi: ''Un incendio provocato per la semplice ricerca della distruzione''
Incessante il lavoro degli uomini della Squadra mobile di Fabio Zampaglione

VITERBO - (Ale.P.) Sono accusati di incendio doloso in abitazione, furto aggravato e danneggiamento i tre giovani arrestati la scorsa notte dagli agenti della Squadra mobile per l'incendio che ha devastato il mercatino dell'usato in via Garbini, tre automobili e una parte del negozio La mia camiciaia. Un rogo appiccato per ‘’pura ricerca della distruzione’’ come lo ha definito questa mattina in conferenza stampa il pubblico ministero Massimiliano Siddi, il quale ha seguito passo a passo le indagini e che ieri pomeriggio ha firmato il provvedimento di fermo per i tre: 19enni, incensurati, e residenti tra Viterbo e Caprarola.

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Gli investigatori, dopo il lavoro incessante iniziato la sera del rogo e concluso questa notte alle 2 con l’ultimo arresto, sono riusciti a dare un volto preciso ai piromani grazie alla visione del filmato di sicurezza della telecamera del locale. I tre sono stati ripresi nitidamente mentre rubano alcuni oggetti e appiccano, con alcuni pezzi di carta e un accendino, il rogo all’esterno del magazzino adibito a negozio di oggettistica.

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Le prove contro i 19enni si sono cristallizzate dopo il ritrovamento, avvenuto nelle rispettive abitazioni, dei vestiti utilizzati la sera del rogo, degli oggetti che erano stati rubati dal mercatino e dalla parziale ammissione di uno dei tre durante gli interrogatori di ieri. All’interno dell’appartamento di un giovane che abita a Viterbo, inoltre, gli agenti hanno trovato anche una pianta di marijuana. La canapa era nascosta in un armadio reinventato a serra, con tanto di lampada per mantenere costante la temperatura necessaria alla crescita della pianta.

‘’Una brillante operazione – ha commentato il pm Massimiliano Siddi,– conclusa grazie al lavoro certosino della polizia. Adesso si attende la convalida dell’arresto e lo sviluppo naturale del processo. Siamo pienamente soddisfatti della conclusione delle indagini – ha concluso – perché in città si era creato un clima di tensione e di allarme tra i cittadini’’.

‘’L’escalation delle attività investigative - ha spiegato il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione - aveva portato già nella mattinata di ieri a fare delle perquisizioni. Il quadro indiziario si è poi rafforzato dopo il ritrovamento di elementi importantissimi come i vestiti indossati dai tre giovani la sera del rogo e gli oggetti rubati dal negozio di oggettistica’’.

Dopo il fermo e l’interrogatorio due dei tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre uno, come detto, ha parzialmente ammesso le proprie colpe. La convalida dell’arresto dovrebbe avvenire entro lunedì.

Resta ancora da capire se il rogo di via Garbini possa essere correlato con gli altri episodi accaduti in città: l’incendio alla pedana del ristorante Tre Re, i motorini vicino a via Marconi e i due cassonetti in via Saragat, quest’ultimo proprio la sera dell’incendio del mercatino dell’usato. ‘’Al momento – ha affermato Zampaglione riferendosi proprio ai due vicende – non escludiamo che le vicende investigative possano avere anche altri risvolti’’.

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