

VITERBO - Emergono i primi, agghiaccianti dettagli dall’esame autoptico sul corpo di Giovanni Bernabucci, il 54enne rinvenuto senza vita lo scorso martedì nel quartiere di Santa Lucia. I risultati dei medici legali confermano la natura violenta dell'aggressione: la vittima è stata raggiunta da sei coltellate, di cui almeno due risultate fatali per aver colpito organi vitali.

L'autopsia, durata diverse ore, ha permesso di ricostruire parzialmente la sequenza dei fatti. Bernabucci non avrebbe avuto il tempo di difendersi efficacemente da un attacco rapido e spietato. I colpi, sferrati con un'arma da taglio con una lama di medie dimensioni, si sono concentrati nella parte superiore del busto. La profondità dei fendenti testimonia la violenza con cui l'assassino ha agito, lasciando l'uomo agonizzante in una pozza di sangue all'interno della propria abitazione.
Mentre i rilievi scientifici continuano a fornire dati tecnici, gli inquirenti della Squadra Mobile coordinati dalla Procura di Viterbo stanno setacciando ogni pista. Al vaglio ci sono le ultime ore di vita di Bernabucci, i suoi contatti telefonici e i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. L'attenzione degli investigatori si sta stringendo attorno alla cerchia delle conoscenze dell'uomo, cercando di individuare un movente che possa spiegare tanta ferocia.
Con il nulla osta della magistratura arrivato a margine degli accertamenti necroscopici, la salma sarà presto riconsegnata alla famiglia per i funerali. La comunità di Santa Lucia, ancora incredula per quanto accaduto in un quartiere solitamente tranquillo, si prepara a stringersi attorno al dolore dei parenti di Giovanni, in attesa che la giustizia faccia chiarezza sull'identità e sul volto dell'assassino.
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