ANNO 16 n° 267
Autopsia Bernabucci: due i colpi letali, caccia all'arma del delitto
Fendenti al petto e alla gamba confermano la furia dell'omicida
24/02/2026 - 08:55

VITERBO - L'esame autoptico eseguito sul corpo di Bernabucci ha fornito i primi, determinanti tasselli per ricostruire la dinamica del tragico omicidio che ha sconvolto la Tuscia. Secondo quanto emerso dai rilievi del medico legale, a risultare fatali sarebbero stati due fendenti precisi e profondi, sferrati con estrema violenza.

L'autopsia ha confermato che l'aggressore ha colpito con l'intento di uccidere:

Il colpo al petto: Una coltellata dritta al torace che ha interessato organi vitali, causando un'emorragia interna massiva 

Il fete alla gambndena: Un secondo colpo, altrettanto grave, che avrebbe reciso importanti vasi sanguigni, accelerando il processo di dissanguamento della vittima.

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, la gravità delle ferite riportate non ha lasciato scampo all'uomo, deceduto poco dopo l'aggressione.

Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per chiudere il cerchio attorno al colpevole. I rilievi della Scientifica sulla scena del crimine e l'analisi dei tabulati telefonici sono attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria.

L'arma del delitto: Si cerca ancora il coltello utilizzato per l'aggressione, che l'omicida potrebbe aver gettato durante la fuga.

Il movente: Restano aperte diverse piste, dal diverbio sfociato in tragedia a questioni pregresse tra la vittima e l'aggressore.

Testimonianze: Si stanno raccogliendo le deposizioni di vicini e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita di Bernabucci.

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