ANNO 16 n° 267
Ernesti resta in silenzio davanti al Gip: non risponde alle domande sull’omicidio di Bernabucci
Nel reparto di medicina protetta dell’ospedale di Viterbo l’uomo accusato di aver accoltellato l’amico rimane inerte all’interrogatorio di garanzia

VITERBO - Questa mattina David Ernesti è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al gip Daniela Rispoli per l’omicidio di Giovanni Bernabucci, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice. L’udienza si è svolta nel reparto di medicina protetta dell’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove il 47enne si trova piantonato e sotto sorveglianza dopo i fatti.

Ernesti è accusato di aver ucciso a coltellate l’amico e vicino di casa Bernabucci lo scorso venerdì nel quartiere di Santa Lucia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la discussione tra i due è degenerata in una colluttazione culminata con numerosi fendenti, tanto che l’aggressore, in stato di alterazione, avrebbe poi contattato la polizia per confessare l’accaduto.

La vittima, 52 anni, è stata trovata agonizzante all’interno dell’abitazione e, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduta sul posto. Gli agenti hanno rinvenuto il coltello ancora sporco di sangue.

La scelta di non rispondere alle domande del gip interrompe per il momento il percorso istruttorio in vista della possibile convalida dell’arresto, sulla quale il giudice si è riservato di decidere. Nel frattempo proseguono gli accertamenti degli inquirenti per ricostruire con precisione dinamica e motivazioni alla base della lite che ha portato al tragico epilogo.

Nel sistema giudiziario italiano, fino a una sentenza definitiva, permane la presunzione di innocenza per l’indagato. 

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