ANNO 16 n° 274
Gianni Cuperlo
Debacle di Cuperlo, distanziato di 50 punti da Renzi

VITERBO - Cinquanta punti percentuali dietro a Matteo Renzi e appena quattro davanti a Pippo Civati. E' questa la debacle a livello nazionale di Gianni Cuperlo, il principale competitor del sindaco di Firenze alle Primarie. Lo stesso Cuperlo che, dopo aver tenuto tra gli iscritti è crollato al 18% tra gli elettori, lasciando la sinistra del partito sotto choc. Ma anche, di fatto, con le mani legate di fronte a un Renzi che, a questo punto, ha con sé la forza dei numeri per imporsi in toto.

'Ora ha carta bianca', ammette un esponente dell'area cuperliana che sottolinea anche come 'non pensavamo ci sarebbe stata una difformità così grande rispetto al voto dei tesserati'.

Ed è un dato di fatto che Cuperlo non sia riuscito ad andare oltre al voto degli iscritti con i militanti che hanno optato piuttosto tra gli altri due candidati.

'Non è la fine di un'epoca ma, certamente è la fine di un ciclo', riconoscono i giovani turchi. Ma tutti assicurano che, almeno per ora, il Pd resterà unito e non ci sono tentazioni scissioniste.

Appena l'andamento del voto si fa chiaro il candidato ex Ds scioglie la riserva e chiama Renzi per fargli i complimenti. Poi parla a Piazza Di Pietra dove aveva in programma d'incontrare i militanti. Il Tempio di Adriano semi-vuoto dà l'immagine plastica di quanto accaduto. In platea nessuno della vecchia guardia che ha sostenuto Cuperlo nella sua corsa.

Lo sfidante di Renzi ammette subito la sconfitta e se ne assume totalmente la responsabilità: 'Mi sono candidato, ho perso e la responsabilità di quello che non siamo riusciti a fare è interamente mia'. Ciò non toglie, sottolinea, che continuerà a battersi per i valori che ha portato avanti nella sua campagna per le Primarie. 'La sinistra - dice - ha una storia interamente nuova da scrivere'. In questa chiave continuerà a impegnarsi nel partito e assicura lealtà al vincitore. Perchè, mette in chiaro, 'nessuno scenderà dal treno' e 'l'unità è un valore' ma 'nella chiarezza'.

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