ANNO 16 n° 274
Primarie Pd - ''Ha vinto
Renzi, perdono correnti''
Il segretario provinciale Egidi: ''Gli elettori sono stanchi dei tatticismi locali
09/12/2013 - 17:43

VITERBO - “Il sorpasso di Civati su Cuperlo, a Viterbo città? E' un dato di analizzare a fondo, anche se non si è verificato soltanto qui”. Andrea Egidi, il segretario provinciale del Partito democratico, non commenta a fondo l'anomalia più clamorosa delle Primarie, da queste parti. Considera meno clamorosa – perché ampiamente prevista – la trionfale affermazione di Renzi. E non risparmia frecciate a chi ha sbandierato certi numeri per colpire questo o quello: “Non condivido assolutamente un certo modo di ragionare, utilizzato nelle ultime ore, e purtroppo, anche da nostri esponenti di primo livello – dice Egidi – Queste erano Primarie nazionali, e non elezioni locali: non si andava a votare per il Comune di Viterbo, né per la Provincia. Chi si è recato ai seggi ha votato per Matteo Renzi, e non assecondando chissà quali indicazioni delle correnti locali. La gente se ne frega dei tatticismi provinciali, anzi è stanca. In tutta Italia è passato questo messaggio, non capisco perché qui no”. Con chi ce l'ha, il segretario? Indovina indovinello. Può darsi con il segretario dell'unione comunale Stefano Calcagnini – espressione dell'area popolare del partito – che a botta calda aveva fatto notare come le truppe ex margheritine si fossero disimpegnate dall'appuntamento a causa della mancanza di un candidato di riferimento (anche se i numeri dell'affluenza sembrerebbero smentire la sua tesi). E con l'aggiunta molto chiara: “Senza di noi a Viterbo non si governa”.

Egidi respinge al mittente la considerazione, vola alto uscendo dalle dinamiche locali, e ribadisce la necessità di cambiare: “Quella necessità già evidenziata nella prima fase della stagione congressuale. Ora questo voto, che è un risultato enorme, ci spinge ancora di più ad uscire dalle logiche correntizie e personalistiche e di fare un passo avanti. Dando spazio ad un nuovo gruppo dirigente in un partito che oggi è più forte nella sua dialettica interna, non più debole”.

E allora, largo ai giovani. Egidi, che al congresso provinciale aveva incassato il 74 per cento delle preferenze (sembra un secolo fa) aveva già annunciato in tempi non sospetti le sue mosse: “Nella segreteria provinciale che ufficializzerò a giorni ci sarò ampio spazio alle nuove forze. Sarà una segreteria rappresentativa di tutti, unitaria e che possa contribuire allo sforzo per l'innovazione in base al merito. Penso al comitato di giovani e giovanissimi che aveva animato il congresso intorno alla figura di Alessio Trani, ma penso anche alle tre liste che adesso hanno sostenuto Renzi, Cuperlo e Civati. Tutti, ripeto, saranno coinvolti, e i rapporti con il centro del partito mi auguro siano proficui. Fermo restando che io non ho sostenuto Renzi, ma ora si è aperta una nuova fase ed è giusto dare la nostra disponibilità. Personalmente, continuerò la mia battaglia da sinistra, con l'obiettivo di ristrutturare il nostro modo di essere”.

Facebook Twitter Rss