ANNO 16 n° 273
Sei seggi a Viterbo, 56 in provincia
07/12/2013 - 02:00

VITERBO – Sei seggi nel capoluogo, di cui tre nelle frazioni, e altri cinquantasei sparsi in quasi tutti i centri della provincia. Tutto è pronto per le primarie del Pd a cui domani, dalle 8 alle 20, saranno chiamati iscritti e simpatizzanti per eleggere il nuovo segretario nazionale del partito.

Tre i candidati in campo: Civati, Cuperlo e Renzi (in ordine alfabetico), ognuno dei quali avrà una lista collegata per eleggere i suoi uomini all’assemblea nazionale. Nella Tuscia sono candidati per Giuseppe (Pippo) Civati, in ordine di lista, Marco Gentili, Simona Giacomini, Christian Scorsi e Serenella Ranucci; a sostegno di Gianni Cuperlo sono Melissa Mongiardo, Alessio Alessandrini, Paola Grassi e Glauco Clementucci; Matteo Renzi schiera invece Sandro Mancinelli, Silvia Capotosti, Paolo Aleandri, Sandra Albanesi.

Più alta sarà la percentuale dei voti del candidato segretario nazionale e più la sua lista provinciale di riferimento avrà la possibilità di eleggere il maggior numero di delegati all’assemblea nazionale.

Diverso il discorso per il segretario nazionale. Se uno tra Civati, Cuperlo e Renzi supererà la soglia del 50 per cento sarà immediatamente il successore di Guglielmo Epifani. Se, al contrario, nessuno dei tre supererà la soglia del 50 per cento, i due che avranno ottenuto più voti andranno al ballottaggio. In questo caso il nuovo segretario nazionale sarà eletto a scrutinio segreto dai 1000 componenti l’assemblea nazionale del partito, convocata dieci giorni dopo le primarie a Milano.

A Viterbo si potrà votare, come nelle precedenti primarie, nei quattro seggi-gazebo posizionati a piazza del Teatro, ma uno di loro sarà trasferito dalle 10 alle 13 a Bagnaia dove la macchina organizzativa, che impegnerà decine e decine di volontari, non ha potuto insediare un seggio operativo per tutta la giornata. Cosa, invece, che avverrà a Grotte Santo Stefano e a San Martino che daranno a tutti la possibilità di votare dalle 8 alle 20 di domenica.

Gli iscritti al Pd potranno esprimere il proprio voto presentandosi semplicemente ai seggi con un documento e non dovranno pagare i due euro che andranno al comitato provinciale per far fronte alle spese sostenute per l’organizzazione. Dovranno pagare invece due euro i non iscritti al partito, i quali dovranno esibire anche il certificato elettorale e sottoscrivere l’appello di sostegno al Pd.

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