ANNO 16 n° 273
Crack Cev - Rinviati
a giudizio in 34
La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 13 dicembre

VITERBO – Associazione per delinquere, abuso in atti d’ufficio, concussione, corruzione, turbativa d’asta e annotazione di fatture per operazioni inesistenti: questi i reati per i quali, a vario titolo, sono stati rinviati a giudizio 35 indagati (da oggi formalmente imputati) per il crack del Cev, la municipalizzata del comune di Viterbo incaricata della nettezza urbana, l’illuminazione, il verde pubblico e i servizi cimiteriali. Lo ha deciso ieri sera il Gup Francesco Rigato, accogliendo le richieste dei pubblici ministeri che hanno coonrdinato le indagini della Guardia di Finanza di Viterbo, Paola Conti e Franco Pacifici.

Altri due indagati, Bruna Peri e Carlo Bartoloni, giudicati con il rito abbreviato, sono stati assolti. Esce di scena anche Giancarlo Manetti, attualmente a capo degli affari generali della Provincia, ma all'epoca dei fatti dirigente comunale. Il reato di abuso d'uffcio che gli era stato contestato è infatti prescritto. Un altro indagato, Roberto Leone, amministratore del Cev, pur risultando tra i rinviati a giudizio, è morto nel corso delle indagini.

Tra gli imputati figurano nomi eccellenti della politica cittadina, a cominciare dall’ex sindaco e attuale presidente del consiglio comunale Giancarlo Gabbianelli, l’ex city manager Armando Balcucci. E ancora  i membri della giunta Gabiannelli: Giovanni Arena, Sandro Zucchi, Paolo Muroni,  tutt’ora in carica, Antonio Fracassini, Maurizio Tofani, Marco Bracaglia e Mauro Rotelli, oggi consiglieri comunali,

A processo andranno anche vari dirigenti comunali: Romolo Rossetti, Maurizio Guerrini, Paolo Izzi, Mario Rossi e Alfredo Matteucci. E ancora, l’ex presidente del Cev Attilio Moretti, i componenti del Cda della municipalizzata e vari fornitori.

Secondo l'accusa, il comune avrebbe pagato al Cev importi maggiori rispetto a quanto previsto per la fornitura dei servizi; avrebbe altresì erogato finanziamenti per ripianare le perdite della società e avrebbe coperto spese straordinarie che hanno generato debiti fuori bilancio per il municipio.

Tra le contestazioni ci sono anche assunzioni clientelari e affidamenti illeciti di ulteriori servizi. I fatti contestati dal Pm risalgono al periodo 2002-2008.

La prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 13 dicembre prossimo.

Ecco l'elenco completo dei rinviati a giudizio:

Giancarlo Gabbianelli - Armando Balducci - Mauro Rotelli  - Giovanni Arena - Antonio Fracassini  - Paolo Muroni - Marco Bracaglia -  Maurizio Tofani, Sandro Zucchi, Giorgio Falcioni - Maurizio Guerrini -  Giuseppe Quatrini,  Amedeo Orsolini - Attilio Moretti - Mauro Di Stefano -  Paolo Izzi -  Stefano Menghini -  Romolo  Rossetti - Alfredo Matteucci - Alberto Ciorba - Veruska Cortese - Daniele Cortese - Mauro Salcini - Manuela Salcini - Mario Rossi -  Claudio Ciucciaelli -  Gianluca Bertolino - Luigi Todaro -  Massimiliano Assettati -  Giuseppe Pesci - Moreno Marone - Mugalan Milange Jayatilake - Luigi Taddeucci - Marina Morelli.

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