


VITERBO - L'ultimo atto dell'amministrazione Arena l'hanno scritto ieri sera i 19 consiglieri comunali che sono andati a firmare le dimissioni irrevocabili davanti al notaio Fortini. Oggi il passaggio, più formale che di sostanza, con la consegna delle firme al segretario generale. Decaduto il consiglio comunale, la strada è segnata: arrivo del commissario e voto anticipato in primavera.

Quella di ieri è stata un'altra giornata dai nervi tesi. I consiglieri di maggioranza hanno tirato dritti sulla volontà di dimettersi portando con loro anche alcuni dell'opposizione. Non prima di un piccolo colpo di scena da parte del sindaco dimissionario: Arena che martedì ha revocato le deleghe agli assessori prima di dimettersi, ieri - a poche ore dall'appuntamento dei consiglieri con il notaio - ha riassegnato le deleghe con il pretesto di approvare una delibera urgente, ma non tutti avrebbero accettato. Un estremo tentativo di dimostrare alla maggioranza un segnale distensivo che però non è stato recepito, tanto che, come detto, in 19 si sono dimessi.

A firmare la sfiducia al sindaco i consiglieri di Fratelli d'Italia: Donatella Salvatori, Antonio Scardozzi, Luigi Buzzi, Martina Minchella, Gianluca Grancini, Ombretta Perlorca; della Lega: Andrea Micci, Stefano Caporossi, Elisa Cepparotti, Valter Merli, Carlo Marcoaldi, Stefano Evangelista, Vittorio Galati (non ha firmato Paola Bugiotti), Gianmaria Santucci di Fondazione (Insogna no) e poi Luisa Ciambella del Pd, Chiara Frontini con Alfonso Antoniozzi, Letizia Chiatti, Patrizia Notaristefano del gruppo Viterbo 2020.

Il numero numero necessario per far cadere l'amministrazione era di 17 firme, grazie alle sottoscrizioni dell'opposizione si è arrivati a 19.
L'esperienza di Arena sindaco si è chiusa definitivamente ieri sera intorno alle 20. Per lui si vociferà già di un incarico in Provincia.
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