ANNO 16 n° 275
Caso Maccarrone, oggi l'epilogo
La signora dovrebbe lasciare l'abitazione, ma non č escluso un altro rinvio

VITERBO – La vicenda dell’alloggio popolare di via Tagete vede il suo epilogo. Questa mattina dovrebbe esserci lo sfratto della signora Tiziana Maccarrone che ha occupato l’abitazione del quartiere Santa Barbara lo scorso mese di marzo. Infatti dopo l’ultima proroga dell’8 novembre oggi la donna (mamma di due bambini) dovrebbe lasciare la casa.

E il condizionale è d’obbligo perché potrebbe esserci un altro rinvio. La questione si protrae da otto mesi. In quella casa viveva un’anziana donna, la signora Giulia Carrabino, che a causa di un intervento chirurgico dovette lasciare l’abitazione. Durante il periodo di degenza, l’alloggio è stato occupato dalla Maccarrone che da allora vive di fatto all’interno di una casa popolare di cui non è assegnataria. Maccarrone riferì in un primo momento di aver trovato la porta divelta e di essere successivamente entrata in casa. Tuttavia a questa versione dei fatti non ha mai creduto il legale della signora Carrabino, l’avvocato Luigi Padovan. Sul capo della signora Maccarrone pende anche un procedimento penale per occupazione abusiva nel quale Padovan e la sua assistita si costituiranno parte civile: inoltre sono stati tolti tutti i mobili della casa e sono stati depositati in cantina, la cassetta della posta è stata divelta.

Tuttavia la situazione di Tiziana Maccarrone è complicata e disagiata: è mamma di due figli e in più occasioni da quel marzo anche alla presenza dell’ufficiale giudiziario non ha voluto lasciare la casa. Diversi sono stati i tentativi di mediazione fino al penultimo, quello del 18 ottobre. Anche in quel caso l’ufficiale giudiziario spiegò la delicata situazione alle parti e si trovo un accordo nel concedere un ulteriore mese di tempo sia alla Maccarrone di trovarsi un’altra sistemazione, che all’assessorato ai servizi sociali informato d’ufficio in quanto in casa ci sono due minori. La signora Carrabino nel frattempo vive a Roma ospite di un nipote che ha seguito la vicenda. Ma anche a novembre l’assessorato ha chiesto un altro mese per trovare un alloggio. E si arriva a questa mattina, quando alle 9,30 si presenterà nuovamente l’ufficiale giudiziario: tuttavia non è escluso un rinvio.

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