ANNO 16 n° 275
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Camilli: ''Sono felice,
ma l'amarezza rimane''
Il patron del Grosseto ha indetto una festa allo stadio con i giocatori

VITERBO – “Ho sempre saputo di aver ragione. Per me è come aver vinto un campionato”.

Così il patron del Grosseto Calcio, Piero Camilli, ha commentato a caldo la decisione della Corte di giustizia federale che ha annullato l’esclusione della società toscana dalla serie B decisa dalla Commissione Disciplinare nel primo grado del processo sul Calcioscommesse.

“Sono contento e felice, ma ciò non toglie che dentro di me rimanga una grande amarezza – ha aggiunto Camilli - sono una persona perbene e vedere che la mia parola è stata messa in dubbio da uno che è stato in galera, alla fine fa riflettere molto”. Al presidente dei Biancorossi erano stati inflitti cinque anni di squalifica perché, secondo il procuratore federale Stefano Palazzi, Camilli “aveva posto in essere atti diretti ed idonei ad alterare il regolare svolgimento della gara Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010, finita 1-1, al fine di assicurare al Grosseto l’accesso ai play off”. E il club era quindi retrocesso in Lega Pro.

Camilli, dal canto suo, si era detto pronto a ricorrere anche alla giustizia ordinaria pur di dimostrare la sua estraneità ai fatti; ipotesi ormai lontana. L’appello del Grosseto, il più spinoso insieme a quello di Antonio Conte (squalificato per dieci mesi), è stato dibattuto a lungo ieri mattina, ma alla fine è prevalsa la linea garantista supportata dalla tesi difensiva degli avvocati Enrico Valentini, Pierfrancesco Bruno e Mattia Grassani. “Siamo pienamente soddisfatti e convinti di aver fatto un ottimo lavoro”, ha detto l’avvocato Valentini.

“Su oltre trenta ricorsi – ha spiegato - l’unico accolto per intero è quello del Grosseto e di Camilli, che è una persona estremamente corretta e non meritava di essere in quell’aula giudiziaria. Quando ha saputo del proscioglimento si è commosso e ha indetto una grande festa allo stadio. Camilli – ha aggiunto in conclusione Valentini – ha dato tanto per lo sport, per il Grosseto e per tutti i suoi collaboratori”. E sabato il presidente sarà sicuramente insieme ai suoi ragazzi per la prima partita di campionato contro il Novara.

Soddisfazione è stata espressa anche da Giampietro Bianchi, avvocato di Leonardo Bonucci, per il quale la Corte federale ha confermato il proscioglimento del difensore bianconero che, secondo il procuratore Palazzi, insieme al collega Simone Pepe era a conoscenza della tentata combine di Udinese-Bari.

L’impianto accusatorio, però, non ha retto e la sentenza di ieri mattina ha definitivamente spazzato via l’accusa di illecito sportivo che pendeva sul difensore di Pianoscarano. “La tranquillità da parte dei due giocatori c’era (in riferimento anche a Pepe, ndr) – ha commentato Bianchi - l'ambiente di Torino è un po’ più complicato per quanto riguarda l’euforia. Soprattutto poi quando uno viene coinvolto in una cosa in cui sa che non c'entra. Quindi non è che ci sia da festeggiare. Uno semplicemente chiude una cosa e torna a giocare”.

 

 

 

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