ANNO 16 n° 272
Camilli: ''Giustizia forte con i deboli''
Il patron del Grosseto Calcio ascoltato
oggi dalla procura federale
02/08/2012 - 14:02

''C'è giustizia? Sono deboli con i forti e forti con i deboli''. E' quanto ha dichiarato il presidente del Grosseto, Piero Camilli, entrando nell'ex ostello della Gioventù del Foro Italico dovesi svolge il processo al Calcioscommesse, sfogandosi contro la giustizia sportiva che, dopo le richieste fatte ieri del Procuratore federale Stefano Palazzi, potrebbe far retrocedere il suo club in Lega Pro. 'I tifosi sanno chi sono - ha aggiunto Camilli -: mi batto per il Grosseto e sono una persona per bene. Speranze? Non dipende da me. Io sono qui per difendermi'.

Camilli è entrato in aula con l'avvocato Mattia Grassani, che lo dovrà difendere dall'accusa di responsabilità diretta in occasione della gara Ancona-Grosseto. Grassani sta cercando di smontare le accuse dell'ex ds Andrea Iaconi.

Camilli rischia Piero Camilli: 5 anni di sospensione con proposta di preclusione (il massimo che si poteva chiedere). Per il Grosseto, invece, si parla di ''retrocessione in Prima Divisione di Lega Pro e 3 punti di penalizzazione da scontarsi nella stagione 2012-2013. In subordine, la Procura chiede l’esclusione dal campionato di competenza e l’assegnazione da parte del Consiglio federale ad un campionato di categoria inferiore''.

In caso di retrocessione del club toscano, spetterebbe al Vicenza la permanenza in serie B.

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