

VITERBO – ‘’E’ passato un anno, ma nei montaltesi è ancora vivo il ricordo dell’alluvione che lo scorso anno ha sommerso la zona della marina di Montalto, devastando campi, negozi, villette e messo in ginocchio i pescatori. Gran parte dei lavori necessari per mettere in sicurezza il territorio sono stati fatti, ma qualcosa ancora manca’’. Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro, ricorda il 12 novembre 2012, quando la zona della marina di Montalto fu colpita da un’alluvione: il mare non riuscì a reggere l’enorme portata di acqua proveniente dal fiume Fiora, che uscì dagli argini invadendo le vie della frazione.
‘’Stiamo ancora aspettando i soldi che il Governo ha stanziato per far fronte all’emergenza. – spiega il primo cittadino –Della prima tranche da 2 milioni e 600mila euro, dei 10 milioni destinati ai comuni della Tuscia colpiti dall’alluvione, il Comune di Montalto di Castro non ha visto un euro. Purtroppo i soldi che servivano per far ripartire l’economia e per far rientrare le spese che abbiamo dovuto affrontare per gli interventi sono ancora fermi’’.
''Il nostro Comune è stato tra i più colpiti – ha proseguito Caci – abbiamo dovuto affrontare l’emergenza da soli, a nostre spese, malgrado la difficile situazione economica che stiamo attraversando. Ci siamo rimboccati le maniche e, grazie anche all’aiuto di cittadini privati, vigili del fuoco, volontari, carabinieri ed esercito siamo andati avanti’’.
A essere più colpita era stata l’area dove erano concentrate le attività che producono ricchezza per il territorio, stabilimenti balneari, bar, alberghi e ristoranti e attività dei pescatori. A causa della furia del Fiora molti pescherecci erano stati spinti al largo della marina di Montalto, fino all’isola del Giglio. Una vera e propria tragedia ‘’imprenditoriale’’. Proprio per questo motivo i pescatori hanno ricevuto dei finanziamenti a tasso zero. ‘’Grazie ai prestiti – ha commentato Caci – le attività ittiche si sono riprese. I pescatori hanno potuto recuperare o ricomprare i pescherecci e rimettersi in sesto’’.
I LAVORI - L'alluvione dello scorso 12 novembre aveva distrutto le sponde della banchina per un tratto di 250 metri, divelto le paratie di legno e sconnesso il retrostante terrapieno nonché i piazzali di accesso per pescatori e diportisti. L'amministrazione comunale di Montalto di Castro lo scorso mese ha firmato un provvedimento di somma urgenza per la sistemazione degli argini terminali alla foce del Fiora. I lavori hanno interessato la sponda del fiume. Con il finanziamento si potrà proseguire con la sistemazione e la messa in sicurezza degli argini. ‘’Spero che i lavori partano in fretta – ha concluso il sindaco – per evitare che una calamità simile si possa abbattere nuovamente sul nostro territorio’’.
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