

di Lia Saraca
VITERBO - Gli recuperano la barca trasportata al largo dopo il nubifragio della scorsa settimana a Montalto, ma per riprendersela deve sborsare diverse migliaia di euro.
''Sono uno dei tanti diportisti che ha perduto la propria imbarcazione durante l'alluvione che ha colpito la Marina di Montalto'', racconta il diretto interessato. ''Qualche giorno fa - aggiunge - tramite la Capitaneria di Porto Santo Stefano, ho saputo che è stata rinvenuta al largo da un peschereccio di passaggio e consegnata alla stessa Capitaneria. Felice per non averla perduta, volevo andarla a riprendere, ma ho scoperto che devo pagare un terzo del valore della barca a colui che l'ha ritrovata. Insomma dopo il danno anche la beffa”.
E’ questa la situazione che si trova ad affrontare uno dei circa 200 diportisti di Montalto Marina, investita dal violento nubifragio che si è abbattuto sul litorale tra l’11 ed il 12 novembre scorso.
Le intense precipitazioni cadute sul territorio, infatti, hanno provocato l’esondazione del fiume Fiora che ha travolto le imbarcazioni trascinandole per oltre 50 chilometri e scaraventandole al largo. Alcune sono affondate, altre si sono arenate e altre ancora sono state spinte dai venti di tramontana dei giorni successivi fino a Porto Santo Stefano, all’isola dell’Elba e addirittura ad Ajaccio, in Corsica.
In questa situazione di grave difficoltà, per ritornare in possesso della propria barca, ''comperata con l’aiuto di mio padre dopo 20 anni di duro lavoro come sommozzatore - puntualizza il diportista - sono costretto a pagare il 30 per cento del suo valore''.
L'onerosa richiesta sarebbe di un’armatrice, proprietaria del peschereccio che ha ritrovato l’imbarcazione. Richiesta che, a quanto sembra, si baserebbe su un Decreto legge che consente, a chi recupera le imbarcazioni in alto mare, di poter chiedere un compenso per la restituzione, previa perizia.
“Sicuramente avrei provveduto volontariamente ad una ricompensa come segno di gratitudine e riconoscenza – dice ancora il proprietario –. Ho risparmiato una vita per l’acquisto della barca e non ho a disposizione la cifra che mi viene richiesta. Ho subito anche l’allagamento della casa e i danni all’abitazione sono notevoli”.
“Il responsabile del rimessaggio delle barche di Marina di Montalto – conclude l'uomo – sta interpellando i sindaci di Orbetello e Porto Santo Stefano per trovare una mediazione con l’armatrice. Speriamo che si possa trovare la soluzione per tutti”.
Come dire, i guai non vengono mai da soli.
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