ANNO 16 n° 275
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Avrebbe dovuto festeggiare 18 anni ieri il ferito pił grave nello scontro
Le drammatiche testimonianze degli studenti che si trovavano sul bus del Contral

VITERBO - Avrebbe dovuto festeggiare il suo diciottesimo compleanno ieri sera (1° giugno) Valentino Zampa, residente a Nepi, studente al liceo classico Buratti, il ferito più grave nello scontro tra il pullman del Cotral, con il quale si stava recando a scuola, e un auto articolato. Ha riportato varie fratture, tra cui quella del femore, e un trauma addominale. I medici dell'ospedale di Belcolle, dove è ricoverato, lo hanno giudicato guaribile in 60 giorni.

Valentino era seduto sul sedile subito dietro il posto guida. Quando il tir è piombato addosso al pullman, schiacciando le lamiere per oltre un metro di profondità, è rimasto con le gambe incastrate tra i rottami. E' stato estratto dai vigili del fuoco. Era cosciente. Poi la corsa in ambulanza in ospedale, le visite, il ricovero.

Nel terrificante incidente stradale, avvenuto ieri mattina alle 7,40 al km 68,900 della Cassia, nei pressi di Vetralla, sono rimasti feriti altri 42 tra studenti e pendolari. La maggior parte di loro era salita a Nepi. Drammatici i loro racconti. Nessuno, tranne un ragazzo di 16 anni, si è accorto di quanto stava avvenendo. Erano tutti intenti a ripassare le lezioni, a leggere o a chiacchierare.

''Abbiamo sentito la frenata - raccontano -, ma prima che riuscissimo ad alzare lo sguardo, c'è stato un urto violentissimo, che ci ha sbalzato in avanti. Ci siamo resi conto di quanto era accaduto solo qualche istante dopo, quanto abbiamo visto il profilo della cabina del tir incastrata nel muso dell'autobus.

Il sedicenne, anch'egli di Nepi, invece, ha assistito atterrito all'incidente. ''Stavo leggendo - racconta - e, quando ho sentito la frenata ho guardato avanti, verso l'autista. Ho visto nitidamente il tir venirci addosso. Ho sentito uno schianto infernale, dolore e tanta paura. Poi i lamenti degli altri studenti, il sangue, i rottami.

Pietro, invece, non ha visto nulla. ''Dopo l'impatto - ricorda - sono riuscito ad alzarmi dal sedile. Ho visto una scena terrificante. Dopo un po' mi sono scosso e, insieme ad altri compagni di viaggio, abbiamo aiutato i ragazzi feriti a scendere dallo sportello posteriore. Quello anteriore - spiega - non c'era più. La parte anteriore del pullman e la cabina del tir si erano praticamente fuse''.

Sotto shock una signora di Vetralla, Teodora, che era salita sul mezzo Cotral pochi minuti prima. ''Mi ero seduta da pochi istanti – ricorda – e c'è stato lo scontro. Guarda cosa mi doveva capitare. Si vede che era destino...''.

Quando i soccorritori sono giunti sul posto, hanno immaginato che il bilancio fosse ben più grave di quanto si è fortunatamente rilevato. ''Quando abbiamo scorto i due mezzi incastrati uno nell'altro - ricorda il conducente di un'ambulanza - abbiamo pensato che avremmo trovato una strage. Il e il mio collega ci siamo guardati negli occhi. Eravamo entrambi atterriti. Con il passare dei minuti - aggiunge - ci siamo resi conto che gran parte dei ragazzi erano feriti in modo lieve o solo contusi. E' stato un sollievo.

Ieri sera, solo due passeggeri del pullman erano ancora ricoverati a Belcolle: Valentino e un altro studente, anche lui rimasto incastrato tra le lamiere. Ma le sue condizioni sono meno gravi. Dovrebbe riprendersi completamente entro una ventina di giorni.

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