ANNO 16 n° 274
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L'ufficiale giudiziario (a destra) a colloquio con il nipote della signora Carrabino e con l'avvocato Padovan
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Alloggio via Tagete, a novembre lo sfratto sarą definitivo

VITERBO - E' fissato per l'8 novembre lo sfratto definitivo dell'appartamento occupato in via Tagete a Viterbo (quartiere Santa Barbara). Questa mattina si è presentato l'ufficiale giudiziario che ha notificato per la seconda volta alla signora Tiziana Maccarrone il rilascio dell'abitazione che ha occupato nel marzo 2013. Ma la signora è rimasta in casa con i suoi due figli e non lascerà spontaneamente l'alloggio come ha riferito l'avvocato Luigi Padovan, legale di Giulia Carrabino, l'inquilina assegnataria della casa popolare ora occupata.

Un mese di tempo concesso alla signora Maccarrone per trovarsi un'altra sistemazione e per abbandonare la casa al secondo piano di via Tagete 23: ''E' un atto di clemenza della mia assisitita - spiega Padovan - in quanto oggi stesso avremmo potuto chiamare i carabinieri e rendere esecutivo lo sfratto. In questa storia non abbiamo sentito il Comune di Viterbo, l'assessorato ai servizi sociali che avrebbero dovuto interessarsi del problema. Ora la signora Carrabino vive a Roma in casa di un suo nipote e ha tutto il diritto di tornare nella sua abitazione''. Inoltre sul capo della signora Maccarrone pende un procedimento penale: ''E noi ci costituiremo parte civile'' annuncia Padovan.

LA STORIA - Tutto inizia nel marzo del 2013 quando l'alloggio popolare di via Tagete viene occupato dalla signora Maccarrone. La casa era vuota, in quanto l'inquilina era in ospedale per sottoporsi a un intervento chirurgico. Ma quando è stata dimessa ha trovato la sua casa occupata. Tiziana Maccarrone ha due figli e, dopo aver saputo che quella casa non era abitata, l'ha occupata. Ha riferito di aver trovato la porta divelta, ma a questa versione dei fatti l'avvocato Padovan non crede. Ha tolto tutti i mobili, li ha depositati in cantina, ha distrutto la cassetta della posta. Ma non ha intenzione di lasciare la casa. La sua è una condizione particolarmente disagiata con due bambini a carico. Già nei mesi scorsi l'ufficiale giudiziario si è recato in via Tagete per rendere esecutivo lo sfratto ma la Maccarrone non è andata via. Questa mattina la seconda visita a cui è seguito il rifiuto. Ora c'è tempo fino all'8 novembre quando non ci saranno più deroghe e alla presenza dei carabinieri e dell'assessorato ai servizi sociali la signora Tiziana Maccarrone dovrà lasciare l'abitazione.

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