

VITERBO – Inizia il processo a carico di Enrico Guarrera alias mago Cagliostro, il sedicente guaritore di Marta accusato di truffa aggravata. Si aprirà infatti questa mattina la fase del dibattimento con l’ammissione dei mezzi di prova. Stando ai capi d’accusa, il presunto mago, con “artifizi e raggiri”, avrebbe ingenerato nelle parti offese il timore di essere vittime di “energie negative” che solo lui era in grado di sconfiggere grazie a suoi poteri di sciamano. Tre di loro, una donna e due uomini, tra il 2009 e il 2010, sempre secondo l’accusa, avrebbero sborsato oltre 4mila e 700 euro, qualcuno pagando la quota a rate, per far risolvere da Cagliostro i rispettivi problemi sentimentali. Il quarto, invece, si era rivolto a lui per porre rimedio alla sua vita “sfortunata”.
Ma nessuna di queste persone, va ricordato, ha mai querelato il mago. Le indagini, infatti, sono scattate su impulso della polizia giudiziaria a seguito di due articoli apparsi su quotidiani locali che riportavano la notizia di un procedimento a carico del presunto mago sempre per truffa ma svolto a Brindisi. Appurato poi che il mago operava anche in provincia di Viterbo, gli agenti hanno avviato le indagini, controllando i suoi movimenti bancari. Emersi dei versamenti periodici sul suo conto corrente e sulle sue carte Poste Pay, sono stati identificati e interrogati i presunti clienti del mago. E paradossalmente tutti e quattro hanno risposto di aver fatto volontariamente i pagamenti, senza nessuna pressione da parte del mago, e, soprattutto, di essere grati a Guarrera. La denuncia, quindi, non è partita da queste persone, ma d’ufficio, così come prevede il reato di truffa aggravata, che ingenererebbe il timore di un pericolo immaginario.
In sede di udienza preliminare l’avvocato di Cagliosto, Giuseppe Picchiarelli, aveva avanzato la richiesta della sentenza di non luogo a procedere, ritenendo che non ci fossero elementi necessari alla sussistenza del reato di truffa aggravata giacchè “Non ci sono stati artifizi, raggiri e induzione all’errore e non si è neanche prospettato il pericolo immaginario”, aveva sostenuto lo scorso 10 giugno, ma il gup Marinelli aveva accolto le richieste del pm Paola Conti rinviando a giudizio Guarrera fissando l’udienza per oggi, giovedì 14 novembre.
Notizie correlate