ANNO 16 n° 276
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''A Viterbo ho ritrovato il capitano che ha raccolto la denuncia dalla quale tutto è iniziato''
Federica Angeli a Ombre Festival

VITERBO - ''Sono felice di essere oggi qui a Viterbo perchè ho ritrovato il capitano che ha raccolto la mia denuncia dalla quale tutto è iniziato''. Sono queste le prime parole di Federica Angeli ospite nella serata di ieri sul palco di Ombre Festival in piazza del Plebiscito.

La giornalista di Repubblica è sotto scorta da circa 4 anni per essersi occupata di ''mafia capitale'': ''Spada, Fasciani, Trassi. Voglio ripetere i loro nomi perché a loro, i mafiosi di Ostia, dà molto fastidio essere nella luce – spiega in tono sereno Federica Angeli al pubblico della kermesse viterbese -. Io ho lo Stato dalla mia parte e ora mi sento sicura''.

La giornalista, seduta accanto al procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma, racconta la sua storia professionale e personale: ''Ai miei tre figli ho detto: ‘Bambini la mamma ha vinto un premio. Ha scritto un articolo talmente bello che il giornale ha deciso di regalarle due autisti’. Così ho giustificato a loro la presenza quotidiana degli agenti che mi scortano. Uomini che sono con me ogni giorno, i miei carabinieri, che non mi stancherò mai di ringraziare''.

''La vita sotto scorta è durissima – aggiunge -. Sono 4 anni che non viaggio in macchina sola con mio marito. Anche a livello professionale è complicato e limitante dato che, occupandomi di cronaca nera e giudiziaria, ero sempre in giro e, a volte, mi sono perfino infiltrata in situazioni per niente piacevoli e molto pericolose. Amo il mio lavoro e la mia vita privata ma da mamma, soprattutto dopo le minacce rivolte ai miei bambini, ho deciso che avere la scorta fosse la scelta giusta, una sicurezza per me e per tutta la mia famiglia. A proteggermi ora c’è lo Stato, quindi non ho nulla di cui aver paura''.

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