

VITERBO – ''L’arresto di Provenzano ha segnano Bernardo Provenzano ha segnano un’epoca: è stata la cattura di un mito, dell’imprendibile, del fantasma, del capo dei capi e ha dato il via a cambiamento culturale per la Palermo di quegli anni. Ha dimostrato che la mafia si può sconfiggere''
Renato Cortese, oggi questore di Palermo, fu l’uomo che catturò, all’epoca, Bernardo Provenzano. Viterbo News 24 lo ha incontrato in occasione della sua partecipazione a Ombre Festival.
Questore Cortese, l’arresto di un boss è la fine di un’organizzazione?
''L’arresto di un boss non è la fine di un’organizzazione. E’ una battaglia che si vince ma non è la vittoria della guerra. Le organizzazioni criminali sono preparate all’eventuale cattura del boss. Nel momento in cui si cattura, l’organizzazione ha già adottato le contromisure. Nel caso di Provenzano, che era il capo dei capi, latitante da 43 anni, l’imprendibile, ha segnato qualcosa. E’ stato l’inizio del declino di Cosa Nostra''
Qual'è secondo l’organizzazione più pericolosa?
''Non si possono fare statistiche ma posso dire che sicuramente quella calabrese è la più insidiosa. Se oggi Cosa nostra è in ginocchio è grazie alla risposta dello Stato. Sulla ‘ndrangheta c’è ancora molto lavoro da fare, è militarmente più forte e ramificata anche all’estero''
Che cosa pensa circa la possibilità di assicurare una morte dignitosa a Riina?
''Sono un tecnico, non entro nel merito delle decisioni dei giudici. Posso solo fare una considerazione di carattere generale che non si limita a Riima ma riguarda tutti i soggetti che hanno avuto un ruolo apicale nell’organizzazione. Nel momento in cui dovessero rientrare nell’organizzazione - che nel suo Dna ha la capacità di rigenerarsi anche se in difficoltà -, questo potrebbe essere un momento di seria preoccupazione. Se personaggi di grande spessore avessero la possibilità in Sicilia, come purtroppo con qualcuno sta avendo, di rientrare nell’organizzazione, potrebbero contribuire a riaggregare cosa nostra e potrebbero farla tornare temibile come qualche anno fa''.
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