ANNO 7 n° 293
Gialloblu, solo un pari contro il Livorno
La Viterbese rischia di perdere, poi va vicinissima alla vittoria ma finisce 1 a 1
30/10/2016 - 16:41

di Stefano Renzo

VITERBO – La Viterbese rischia di perdere, poi va vicinissima alla vittoria, deve accontentarsi di un pareggio (1-1) che, come si dice, è sempre meglio di niente. Una squadra, quella di casa, con i pregi ed i difetti ormai noti che nel primo tempo si è adeguata alla situazione, nella ripresa si è espressa meglio praticamente facendo la partita. Non si fatta notare, intendiamoci, la squadra ospite, un Livorno pieno di “firme” ma povero di gioco ed anche di spirito. E’ andata al riposo in vantaggio senza aver praticamente fatto un tiro verso la porta avversaria ed anche nella ripresa è riuscita a mettere in allarme Iannarilli solo in un paio di occasioni. A discapito della Viterbese il rigore, primo stagionale, sbagliato da Invernizzi a metà ripresa, nel momento migliore della partita, quando gli amaranto sembravano accusare il fiato grosso.

Gialloblu inizialmente in campo nello schieramento previsto. Cornacchini propone il 4-3-1-2 che vede una difesa schierata, davanti a Iannarilli, con Pandolfi e Varutti esterni, Scardala e Dierna centrali; a centrocampo giostrano Cenciarelli, Cuffa e Cricuani, in avanti Belcastro trequartista alle spalle di Diop e Neglia. Stesso assetto anche per il Livorno, con mister Foscarini che in avanti propone Cellini al fianco di Murilo, preferito a Dell’Agnello, e Ferchichi a sostegno.

I primi minuti sono di studio con le due squadre che cercano di capire l’una le intenzioni dell’altra non disdegnando comunque di affondare ad ogni occasione. In una di queste, all’11’, Neglia va vicino al col con una botta da pochi metri che Mazzoni è bravo a deviare in angolo. Sul fronte opposto, al 15’, Iannarilli respinge di pugno una punizione calciata da Ferchichi. Al 23’ gli ospiti passano in vantaggio: c’è una incertezza in difesa della Viterbese su una palla che sembra destinata sul fondo e sulla quale mette invece il piede Murilo che manda la sfera sul palo e quindi oltre la linea bianca.

Lo svantaggio, ed il modo in cui esso è arrivato, scuote la Viterbese che si catapulta in avanti alla ricerca del pareggio. A volte si scoprono anche troppo i gialloblu, come al 34’ quando Belcastro deve fermare con le brutte (rimediando anche l’ammonizione) un contropiede labronico: sulla conseguente punizione, calciata da Giandonato, Iannarilli para a terra con sicurezza. Il pressing della Viterbese non fornisce i frutti sperati, anche perché la difesa toscana monta una guardia spietata sulle punte viterbesi che molto raramente riescono ad andare al tiro.

Ad inizio ripresa, Cornacchini lascia negli spogliatoi ed inserisce Invernizzi, probabilmente con l’intento di aumentare il peso del reparto avanzato. Ed al 50’ arriva il pareggio. Azione manovrata dei gialloblu che spingono a sinistra con Varutti che mette in mezzo una invitante palla per Neglia che di prima intenzione e in semirovesciata mette la palla sul secondo palo dove Mazzoni non può arrivare. Uno a uno e si riparte da qui, con un’ottima occasione per Invernizzi, al 53’, che viene anticipato da un soffio dal portiere ospite che riesce a mettere in angolo.

Al 66’ fallo di Dierna al limite dell’area, una posizione ghiotta per Giandonato che cerca di aggirare la barriera ma mette abbondantemente fuori. La Viterbese sembra essersi convinta che il diavolo non è poi così brutto come era stato dipinto e riprende a spingere alla ricerca del vantaggio. Al 25’ Invernizzi si vede ribattere dal portiere e da Marchi consecutivamente un doppio tiro ravvicinato e due minuti dopo Diop fa la cosa più bella della sua partita entrando in area palla al piede sulla linea di fondo: Gasbarro lo mette giù senza pietà ed è rigore sacrosanto: lo batte, debole e centrale, Invernizzi e Mazzoni para senza difficoltà. Il Livorno si rifà vivo al 39’ con Dell’Agnello ma Iannarilli para in due tempi con estrema reattività.

VITERBESE (4-3-1-2): Iannarilli; Pandolfi, Scardala, Dierna, Varutti; Cenciarelli, Cuffa, Cruciani; Belcastro (46’ Invernizzi); Diop (85’ Marano), Neglia. A disp.: Pini, Pacciardi, Micheli, Paolelli, Fé, Ansini, Cardore, Mazzolli. All. Cornacchini.

LIVORNO (4-3-1-2): Mazzoni; Gasbarro, Gonnelli, Rossini, Lambrughi; Marchi, Giandonato (87’ Gemmi), Luci; Ferchichi (65’ Jelenic), Cellini, Murilo (77’ Dell’Agnello). A disp.: Falcone, Borghese, Bergvold, Grillo, Morelli.. All. Foscarini.

ARBITRO: Carlo Amoroso di Paola.

ASSISTENTI: Francesco Gentileschi (Terni), Tiziana Trasaciatti (Foligno).

MARCATORI: Murilo, 23’; Neglia, 50’

NOTE. Ammoniti Dierna, Belcastro (V), Gasbarro (L). Angoli 6-2. Spettatori 2.500 circa, una cinquantina dei quali al seguito del Livorno; tempi di recupero: 0’ pt; 2 st.






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