

Riceviamo e pubblichiamo
Caro sindaco,
le scrivo da cittadino che si è impegnato personalmente nella sua campagna elettorale, essendomi anche candidato in una delle liste che hanno appoggiato la sua elezione sin dall'inizio.
Sono rimasto ancora una volta basito dall'ordinanza sul divieto di somministrazione degli alcolici emessa ieri, unita alla mancata emissione, tuttora, di un'ordinanza relativa alla chiusura perlomeno estiva del centro storico.
Speravo e spero ancora in una discontinuità con la precedente amministrazione che ha totalmente abbandonato la città a se stessa, mettendo inutili divieti sperando di tamponare così il mancato intervento del comune nella vita cittadina e nel decoro urbano: ricordo ancora il 'divieto di panino', che oltretutto credo sia ancora in vigore.
Le vorrei ricordare i giorni di campagna elettorale e soprattutto quelli dei festeggiamenti per la sua elezione, in un clima festoso e sollevato, quando ben oltre la mezzanotte si poteva passeggiare liberamente con alcune piazze chiuse alle auto, anche con una birra o un bicchiere di vino in mano, chiaccherando e discutendo delle nuove idee per la città. In quei giorni ho visto lei e molti dei futuri assessori tra quelle persone, compreso quello al centro storico.
Io vorrei vivere in quel tipo di città, dove come quelle sere di festeggiamento io possa liberamente camminare senza auto che rischino di investirmi e bere un bicchiere di vino senza preoccuparmi di rimanere nelle 'pertinenze' del locale che me lo ha versato, senza contare che le pertinenze spesso sono talmente ottuse che vietano di tenere in mano un bicchiere di plastica appoggiati al muro, seduti su uno scalino o in piedi accanto ad una ringhiera ma sempre di fronte a chi ci ha 'somministrato' la bevanda.
Anche in questi giorni di fervente attività culturale, che speriamo non siano gli unici, le persone vorranno continuare a discorrere, camminare, degustare cibi e prodotti locali, anche alcolici, oltre la mezzanotte, sono previste, per fortuna molte degustazioni. Cosa farete, li multerete?
Questo tipo di ordinanza non ha mai avuto alcun effetto, se non quello di far storcere il naso a chi vuole godersi il fresco serale in città. I fenomeni di violenza sono rimasti anche negli anni passati e con le ordinanze in vigore, dovuti soprattutto alla mancanza di vigilanza e di responsabilizzazione di tutti i cittadini verso la propria cosa pubblica.
Non credo proprio che si possa educare al decoro proibendo la 'birretta notturna' ma piuttosto multando chi non getta rifiuti nei cestini, chi sporca. Vorrei ricordare che spesso sono proprio i gestori dei locali a ripulire strade e piazze intere la notte, per rimediare alla mancanza di pulizia da parte del Comune e sono loro stessi che devono gestire l'ordine e il disordine causato dalle persone ben al di fuori delle loro pertinenze.
Signor sindaco, assessori, chiudete finalmente il centro e rendete Viterbo una città dove si possa camminare, parlare liberamente anche la sera, lasciandosi dietro i problemi della giornata o della settimana passata, anche con un bicchiere di vino in mano. La civiltà non è legata all'orario, ma all'educazione, soprattutto quella civica.
Abbiamo fiducia che le cose cambino.
Saluti
Paolo Roccato