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Un codice etico che sensibilizzi sia gli esercenti che l'amministrazione
05/07/2013 - 16:49
di Domenico Savino VITERBO - ''I have a dream'' diceva Martin Luther King negli anni sessanta a dopo una marcia per rivandicare i diritti civili. ''I have a drink'' dice Fratelli d'Italia a proposito di un manifesto che il movimento politico vuole ridigere sull'ordinanza anti alcolici. Un documento programmatico che tiene conto anche e soprattutto delle esigenze degli esercenti. Una sorta di codice etico in cui si indicano le modifiche da apportare all'ordinanza che vieta la somministrazione e la vendita di alcolici da mezzanotte alle 6 fino al 30 settembre. Già nei giorni passati sono stati diverse le posizioni a riguardo e lo stesso Pd, che negli anni passati ha fortemente criticato il dispositivo firmato allora dal sindaco Marini, ha fatto più volte marcia indietro. L'ultima multa in ordine di tempo risale a ieri notte: un cittadino ha subito la stangata da 300 euro e trattamento simile subirà anche l'esercente che ha somministrato la bevanda alcolica. Il dibattito pubblico è stato voluto dall'ala giovanile di Fratelli d'Italia guidata da Andrea Micci, Matteo Porcorossi, Simone Ubertazzo, Federico Menicucci e Noemi Bruno e ha coinvolto un gruppo di esercenti del centro storico nel bar “Caffè delle arti” in via San Lorenzo: ''Noi eravamo molto perplessi riguardo l'ordinanza già l'anno scorso - dicono gli esponenti di Fratelli d'Italia - e lo siamo anche quest'anno. Anzi ci siamo meravigliati del fatto che durante l'amministrazione Marini siano piovute diverse critiche da parte dell'allora opposizione, mentre durante l'incontro tra i giovani e il sindaco dello scorso mercoledì non ci sono state proposte in merito''. Ed è proprio da Fratelli d'Italia che parte l'idea del manifesto dal titolo ''I have a drink'': ''L'idea di fondo è la regolamentazione dell'ordinanza che va particolarmente vessatoria nei confronti degli esercenti: nelle serate molto affollate non è semplice controllare chi beve all'interno o all'esterno dal locale. Inoltre nell'ordinanza si fa esplicitamente riferimento alla tutela del decoro urbano, della pubblica decenza e della sicurezza: vietando la vendita degli alcolici si fa un taglio lineare che scontenta tutti''. La soluzione proposta si basa su due punti secondo Fratelli d'Italia: ''Da un lato chiediamo al Comune di inasprire le pene nei confronti di chi procura nocumento all'ordine pubblico, di chi sporca e imbratta le strade del centro storico. Chiediamo all'amministrazione comunale di aumentare i controlli e renderli più incisivi; gestire al meglio la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade. Mentre agli esercenti chiediamo di disincentivare l'abuso dei superalcolici, impegnarsi nella pulizia del suolo antistante il locale o approntare misure di sicurezza all’interno dei locali (già qualcuno si è dotato, n.d.r.)''. Gli esercenti presenti hanno accettato le indicazioni del gruppo di Fratelli d’Italia e hanno chiesto che questo tavolo di concertazione sia permanente e non semplicemente limitato al periodo estivo. Fratelli d’Italia ha anche posto l’accento sull’ordinanza che blocca il traffico: 'Un dispositivo limitato al periodo di Caffeina non basta. Nel breve periodo chiediamo maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Nel lungo periodo abbiamo in mente una proposta che si chiamerà ''Apri il centro alla vivibilità'' nel rispetto dei residenti. Raccoglieremo firme e stiamo contattando tutti i commercianti affinché facciano proprie idee come quella di adottare i varchi elettronici per monitorare chi entra nel centro storico''.