ANNO 16 n° 273
''Tra forma e segno'' in anteprima
Viaggio tra 70 opere di grandi maestri del '900, da Keith Haring a Fontana
17/03/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – L’ex mattatoio di Valle Faul sembra aver trovato la propria vocazione naturale: ospitare mostre d’arte contemporanea. È in corso, in queste ore, l’allestimento della mostra ''Tra Forma e Segno''. Promette bene, con una ''nuvola'' di quadri capace di raccontare diversi sentieri battuti da artisti di fama internazionale nel Novecento. L'inaugurazione, con un vernissage per la stampa alle 16 e l'apertura al pubblico alle 18, è prevista per domani, venerdì

Qui le immagini in anteprima della mostra 

C’è un imponente lavoro di Keith Haring che, se si riuscisse ad innaffiare un po’ la comunicazione della sua presenza, rischia da solo di portare in città centinaia di patiti del genere. Una vera e propria icona dell’urbanstyle per tre mesi a Viterbo. Parliamo di un lavoro di tre metri per tre, con tutta la carica espressiva del grande artista newyorkese. Un pezzo assicurato per un valore di un milione di euro. I soldi non sono tutto, ma quando si parla di arte possono aiutare i più profani a intendere meglio di cosa si sta parlando.

Già ''piazzato'' al suo posto di ''combattimento'' un piccolo Fontana, l’artista dei ''tagli d’autore'' su tela. 600mila euro di copertura assicurativa. Poi, tra gli spazi, dell’ex mattatoio si aprono percorsi ricchi di sorprese. Sali al piano di sopra e ti trovi davanti il tratto a matita di Amedeo Modigliani. Mentre ti chiudi la mascella prosegui il giro tra un Carrà e un surreale lavoro di De Chirico. Fatichi a capire che sia roba sua, poi leggi la data e capisci che si tratta di un primo periodo artistico del maestro. Vale la pena ritornarci davanti una seconda volta, incredibile.

I lavori di allestimento proseguono a ritmo serrato e a farci da guida, in anteprima, tra questi capolavori è l’assessore al Turismo Giacomo Barelli. Volto sorridente, sorriso di quelli a trentadue denti. La mostra apre il 19 marzo e chiude il 29 maggio. In realtà ci troviamo davanti a due mostre che dialogano tra loro in quest’unico spazio. La prima, quella centrale, s’intitola 1915-2015 ''Tra Forma e Disegno. Dipinti da due inedita collezioni d’arte''’. Si tratta di un debutto per questa esposizione, che ha avuto soltanto un’anteprima ridotta nello Stato del Titano.

Accanto alla mostra principale anche la rassegna Contemporanea-Contemporanei, appendice dedicata agli artisti viterbesi, che potranno così esporre le loro opere vicino a quelle di maestri assoluti. Pasquale Altieri, Massimo De Giovanni, Davide Dormino, Jan Incoronato, Arialdo Miotti, Federico Paris e Sophie Savoie i selezionati. Anche questa è affidata all'Anonima Talenti.

Le opere esposte sono in parte di proprietà della Repubblica di San Marino, che dispone di una galleria non visibile di arte contemporanea e in parte provengono dal fondo d'investimento Scudo, anche queste ultime normalmente giacciono nei caveau del fondo all’interno del territorio del Titano.

L’interessante intreccio espositivo è frutto della regìa di Beatrice Buscaroli, una critica e professoressa tra le più importanti, tanto da aver diretto il padiglione Italia alla biennale di Venezia. 70 le opere di grandi artisti in mostra, una finestra sull’arte contemporanea che si apre anche a Viterbo.

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